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Goldhunter SPARTAN. La canaletta tattica italiana più apprezzata dagli utenti, esperti e neofiti.

Visualizzazione post con etichetta canaletta per oro. Mostra tutti i post
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lunedì 29 luglio 2019

Ricerca di oro alluvionale, test di dispersione per canaletta - sluice.



L'articolo spiega cos'è un test di dispersione, a cosa serve ed a chi è rivolta tale utilità.

Un test di dispersione è utile per tutti coloro che, avendo acquistato una nuova canaletta, necessitano di trovare i parametri ottimali di piazzamento e di esercizio, oltre a capire i limiti di lavoro di quel determinato modello.
Come lo è stato da sempre per Manufatti Goldhunter, è uno strumento indispensabile per tutti coloro che progettano e costruiscono da soli la propria canaletta, utile, e direi fondamentale, nel determinare con esattezza i parametri di lavoro e di esercizio del prototipo iniziale; per arrivare con la miglior accuratezza a capire l'esatto range in cui la propria canaletta può operare, indicando con precisione sia la corrente minima supportata che quella massima e creando di fatto il parametro di esercizio della corrente, indicata in metri al secondo (ad esempio 2 - 3 metri al secondo). 
Ci sarà da determinare anche l'altezza ottimale dell'acqua all'interno della canaletta, anche qui avremo un minimo ed un massimo (ad esempio 2 - 4 centimetri).
Ultimo dato per ordine ma non per importanza è l'inclinazione con la quale una canaletta lavora nel modo corretto, per questo dato non esiste un parametro fisso poiché molto dipende dal tipo di salto e dalla corrente in ingresso, in questi casi generalmente si indica soltanto una angolazione massima da non superare, generalmente 19 gradi di pendenza, oltre la quale non si garantisce il trattenimento del nobile metallo. 
Un test di dispersione è quindi una prova atta a controllare eventuali perdite di una canaletta - sluice attraverso operazioni e modalità mirate. Un vecchio metodo, che è anche quello meno preciso e più approssimativo, era quello di passare nel piatto le sabbie di risulta depositate naturalmente sul letto del fiume/torrente nel corso della giornata, eppure questo test non riuscirà per ovvi motivi a passare tutto quanto il materiale accumulato, per cui non è possibile ritenerlo altamente esaustivo ma soltanto indicativo. 
Ecco quindi la necessità di utilizzare un raccoglitore che, dal primo all'ultimo sversamento di fino, possa raccogliere soltanto tutto il materiale pesante che esce dalla canaletta durante la giornata di lavoro.
Come fare quindi? 
Usando una batea medio - grande o una comune bacinella immersa o comunque appoggiata sul fondo del fiume o torrente con l'accortezza di piazzarla immediatamente sotto la cascatella di uscita della sluice, è bene mettere due o tre sassi pesanti dentro per garantirle stabilità sul fondo e per non rischiare di vedersela portare via dalla corrente. Se l'acqua davanti all'uscita della canaletta è più profonda, utilizzare un secchio con la stessa modalità ed accortezza. Se vi state chiedendo se il contenitore sarà destinato a saturarsi allora vi dico che con ogni probabilità non si saturerà, seguendo le istruzioni correttamente, l'idrodinamica applicata farà il resto, tenendo nel vostro contenitore solo il materiale pesante e facendo "volare oltre" quello più leggero, inoltre i sassi posti come peso agiranno da piccola gabbia per il materiale pesante e favoriranno il ricircolo di corrente per far uscire quello più leggero e sterile. 
A fine giornata quando avremo tirato su la nostra canaletta, andremo a prendere il contenitore del test ed andremo a passare nel piatto tutto quello che troviamo dentro. Se troviamo del nobile metallo nel contenitore non significa che la nostra canaletta sia da buttare via, può darsi che abbiamo esagerato con qualche parametro. Ricordiamoci che ogni modello di sluice ha i suoi e che non esiste un parametro assoluto, basta trovarlo per ogni canaletta.
Per chi non si accontenta o per i costruttori che testano prototipi al fine di ottimizzare i parametri e di verificare il comportamento e la tenuta dei materiali, ovviamente i test non finiscono al primo check ma proseguono in varie condizioni ambientali e di corrente, magari passando da fiumi a torrenti più impetuosi o viceversa. Dopo almeno tre o quattro test in varie condizioni, è possibile quindi stabilire con accuratezza molti dati e parametri.
Così è stato per le canalette Goldhunter dei Manufatti Goldhunter, non a caso sono accompagnate da schede tecniche complete e da tabella indicativa dei corretti parametri di esercizio, quest'ultima non nasce a caso ma è frutto di studi e test condotti sul fiume, essendo modelli che in primis devono soddisfare le alte esigenze dei membri del gruppo Gold Hunter che le utilizzano in servizio permanente effettivo, oltre a godere dell'ottimo feedback e dell'alto gradimento di tutti gli utenti di queste canalette, sia neofiti che esperti, sia in Italia che all'estero. 
Ci sono canalette che vanno bene ad un metro e mezzo di acqua al secondo come le scalette in legno classiche, ci sono sluice dai 2 ai 3 metri di acqua al secondo ed quelle da 3,5 -4 metri al secondo. Come capire la velocità dell'acqua? 
Basta una foglia, un ramoscello o in assenza di tutto questo andrà bene anche il classico sputazzo.
Diffidare sempre da chi non testimonia, non argomenta e non giustifica un test di dispersione, poiché se non supportato da dati precisi non si può ritenere tale e rimane soltanto un'asserzione senza base e fondamento.  
Questo comunque è solo il mio metodo di eseguire i test, ovviamente ci possono essere diverse soluzioni che portano alle stesse conclusioni ma devono essere pur sempre oggettivamente ragionevolmente argomentate.
Nella foto un test di dispersione del 2014 da parte di Manufatti Goldhunter utilizzando un secchio.

martedì 26 febbraio 2019

Goldhunter SPARTAN, canaletta tattica per ricerca oro. Tactical gold prospecting sluice.

Goldhunter SPARTAN, canaletta tattica Made in Italy per la ricerca di oro, la più apprezzata da utenti esperti e neofiti.

Canaletta tattica per la ricerca di oro Goldhunter SPARTAN, la canaletta tattica italiana più apprezzata da utenti esperti e neofiti dal 2015. 

Goldhunter SPARTAN gold prospecting tactical sluice. Most italian tactical sluice appreciated by rookies and experts since 2015.

Dal laboratorio dei Manufatti Goldhunter di Milano dal 2015.

La canaletta Goldhunter modello SPARTAN dal 2015 è sinonimo di standard Made in Italy qualitativamente al top di gamma; progettata e costruita rigorosamente per garantire la migliore esperienza possibile in termini di performance unita alla facilità di utilizzo che ne fanno un prodotto estremamente versatile, pratico ed efficiente.
La SPARTAN è definita anche "tattica" poichè si smonta facilmente in due sezioni da 42 centimetri che sovrapposte stanno comodamente stipate in uno zainetto da 30 litri od in una sacca, per il minimo ingombro di stoccaggio e trasporto.
La scocca è in robusto acciaio galvanizzato zincato che conferisce alla SPARTAN grande robustezza che si traduce in elevata stabilità in acqua e forte resitenza alle sollecitazioni ambientali dei contesti naturali e fluviali.
La lunghezza è di circa 78 centimetri, larghezza di circa 20 cm, altezza 7/8 centimetri per un peso a secco di 2,970 kg.



Oltre alla tatticità, la SPARTAN presenta i vantaggi della compattezza per un piazzamento ottimale in acqua ed è inoltre dotata di maniglia di trasporto (ripiegabile, non fissa e sporgente) che si monta assemblando la canaletta stessa (operazione rapida e semplice) di modo da esser trasportata comodamente anche una volta montata, a preferenza c'è chi la tiene direttamente montata. La maniglia è un pezzo unico prodotto interamente a mano con punzonatura laterale del numero di serie corrispondente alla canaletta.  


Questo modello è apprezzato sia da utenti neofiti che esperti e navigati per la sua estrema versatilità e funzionalità, unite alla semplicità di utilizzo. 
Frutto di progettazione mirata, studi costanti e test condotti direttamente nei vari contesti fluviali, ogni particolare nasce con una funzione ben precisa in concerto con tutte le altre componenti che soltanto nell'insieme danno corpo ad un attrezzo in grado di garantire performance davvero di eccellenza. 

La canaletta tattica Goldhunter SPARTAN viene prodotta rigorosamente a mano nella pura tradizione artigianale Made in Italy, con tanto di numero di serie punzonato su targhetta identificativa per conferire a questo modello ancora più personalità.




PRESENTAZIONE VIDEO







lunedì 3 settembre 2018

COME PREPARARE UNA SPEDIZIONE. COSE DA FARE PRIMA DI PARTIRE ALL'AVVENTURA.


COME PREPARARE UNA SPEDIZIONE.
COSE DA FARE PRIMA DI PARTIRE ALL'AVVENTURA.

PIANIFICAZIONE DESTINAZIONE, ITINERARIO E TEMPI DI PERCORRENZA

Quando decidiamo di fare una spedizione e di trascorrere una giornata a contatto con la natura dobbiamo per prima cosa studiare il territorio d'interesse e l'itinerario che intendiamo percorrere.
Si possono tranquillamente usare mappe o cartine topografiche in scala 1:50000 ma la comune tendenza è sempre di più l'utilizzo delle mappe digitali (le più famose sono Maps, Earth, ma ci sono mappe come View Ranger che ad esempio riescono a censire anche tutti i sentieri, può essere utile usarle incrociando i rispettivi dati poichè alcune rilevano parametri d'interesse che ben si integrano: altezze e dislivelli, sentieri nascosti dalla vegetazione, e i vari particolari come lo streetview che possono essere utili come riferimento per orientarci).
Dopo aver individuato il prossimo target, studiamo, nelle vicinanze, le varie aree di parcheggio che potrebbero fare al caso nostro.
Per garantire la miglior riuscita di raggiungimento del target rileviamo più informazioni possibili sul percorso e sul territorio circostrante (pendenze, edifici, fontane, torrenti, case diroccate, alberi particolari o qualsiasi cosa possa attirare la nostra attenzione che possa ricordare un punto di percorrenza come un check point, come una tappa nel percorso).
Se abbiamo pensato ad una marcia lunga, pianifichiamo i carichi e le soste e calcoliamo sempre accuratamente i tempi di percorrenza (magari  per eccesso, in modo da esser più tranquilli durante la spedizione). La gestione dei tempi di percorrenza e di marcia è importante ma altrettanto lo è quella dei carichi, o meglio ancora la loro distribuzione.

I CARICHI
Dalla nostra destinazione e dal tipo di attività che intendiamo svolgere sul Target (ma anche dalla nostra corporatura e resistenza, dall'età e dall'abitudine o meno di marciare con pesi annessi) dipende il tipo di attrezzatura che andremo a portare, si decide di volta in volta la modalità di carico da portare, se è una spedizione da fare "leggeri" e quindi col minimo indispensabile (laddove c'è parecchio da marciare con forti pendenze o con terreni particolarmente impervi) oppure se è possibile portare della dotazione extra rispetto allo stretto indispensabile.

LO STRETTO INDISPENSABILE, IL CARICO ESSENZIALE
Per ogni cercatore può essere soggettivo ma per quanto mi riguarda posso considerare indispensabili prima di tutto la batea (strumento principe del panning e simbolo del cercatore d'oro alluvionale), almeno una paletta in acciaio per scavare, un setaccio ed una boccetta gold guzzer, il "succhiello" in plastica per aspirare l'oro dalla batea, oltre agli stivali in gomma da pesca alti fino alla coscia. Se il terreno non ne sconsiglia l'uso e se quindi non dobbiamo per forza attraversarlo con gli scarponi, è possibile indossare gli stivali direttamente al parcheggio, di modo da alleggerire ulteriormente il carico da trasportare. Questa la dotazione minima per la ricerca ritenuta davvero essenziale.
Portare con sè un telefono cellulare per le comunicazioni ed assicurarsi dalla sera prima di avere, alla partenza, la batteria completamente carica; inoltre è consigliato lasciare detto a qualcuno la zona dove andiamo ad operare ed anche dove intendiamo parcheggiare e quanto ci vogliamo trattenere.
Inoltre portare almeno una bottiglia d'acqua e possibilmente una razione di cibo che possa dare energia senza appesantire troppo, pronto all'uso (un panino imbottito sarà sufficiente ma anche un pacchetto di crackers è meglio di niente, anche se apporta solo carboidrati e sali minerali).

COME VESTIRCI
Vestire comodi e leggeri, possibilmente abiti che possano asciugare rapidamente tipo abbigliamento da montagna o da trekking che generalmente sono anche resistenti alle abrasioni come possono essere anche i moderni pantaloni da lavoro.
Molto poi dipende dalla stagione, d'inverno cerchiamo di indossare capi caldi ma abbastanza traspiranti che nel caso di sudorazione, durante la marcia o durante il lavoro, possano asciugarsi comunque in tempi brevi. Se siamo d'estate con un bel caldo è possibile indossare sul sito di lavoro anche solo un costume e delle scarpe da scogli (uniche calzature in grado di sostituire gli stivali alti per il lavoro in acqua, che garantiscono un eccellente grip e stabilità anche sulle rocce scivolose tipiche dei corsi d'acqua.).
Un copricapo per la testa è sempre consigliato, sia per il freddo che per il caldo, in inverno un berretto di lana o di pile che copra anche le orecchie e durante l'anno un cappellino con visiera o magari anche un cappello tattico da militare da foresta.
Consigliato comunque sempre l'uso di materiale leggero, resistente e traspirante.
Nei periodi di caccia, nei luoghi naturali adibiti a questa pratica, è consigliato operare con abbigliamento ad alta visibilità per non esser scambiati da lontano con un cinghiale o altro animale dietro ad un cespuglio, magari mentre siamo chini a scavare nel nostro buco (curiosità: l'episodio è capitato ad un cercatore che conosco direttamente, per fortuna non si è ferito e lo ha potuto raccontare. Episodio avvenuto in Piemonte, alto vercellese.).

I DATI IMPORTANTI DA ACQUISIRE 
Oltre allo studio incrociato con mappe del nostro obiettivo e del nostro percorso, teniamo sempre conto delle ore di luce a disposizione cercando di sapere a che ora il sole si alza e a che ora tramonta, calcolando i tempi di marcia per eccesso e mai per difetto, di modo da poter gestire anche eventuali situazioni improvvise che comporterebbero la relativa perdita di tempo sulla tabella di marcia.
Il meteo è un altro elemento importantissimo da consultare e di cui avere il quadro migliore al momento stesso della partenza, non si esce senza questo dato.
Se si va su corsi d'acqua già visitati, si può consultare il livello idrometrico relativo ed in base al parametro visivo già acquisito potremo sapere già prima di partire quanta acqua ci aspetta sul nostro corso d'acqua. Questo ultimo dato è molto utile per avere un'idea già a monte di come operare sul teatro della scena che già riusciremo a visualizzare, scegliendo quindi i punti migliori a seconda del livello. Talvolta è fondamentale saperlo, come nel caso di attraversamento di rami interni dei fiumi che se pieni d'acqua prevedono un vero e proprio guado a vari livelli, da facile ad impegnativo fino ai casi più proibitivi nei quali non si può far altro che rinunciare e tornare indietro, ma quando si fanno 70 - 80 km per arrivare è meglio saperlo prima di partire. Ecco che in alcuni casi non è solo utile ma diventa di importanza fondamentale avere alcuni parametri.

LE ZONE AURIFERE
Per individuare una buona zona aurifera ci si può anche affidare al consiglio dei più o meno davvero esperti in materia ma poi una volta sul territorio si deve scegliere da soli i punti dove operare. Ecco che di fondamentale importanza sono gli studi personali di ogni cercatore, che attraverso gli stessi utilizza le nozioni per orientarsi e capire come decidere, una volta acquisiti i primi meccanismi si può solo migliorare il proprio bagaglio culturale mettendo più possibile alla prova le proprie capacità visive, analitiche ed intuitive. 

ATTREZZATURA PER LA RICERCA
Portiamo dietro l'attrezzatura che pensiamo di utilizzare, la canaletta è meglio se scomponibile e zainabile per ridurre maggiormente gli ingombri di trasporto durante la marcia. Pala, picozza, paletta, palotto, setaccio, secchi vari o contenitori alternativi da muratore, guanti e tutto ciò che riteniamo di poter trasportare, senza ammazzarci, avanti ed indietro dal parcheggio e che contiamo di utilizzare sul target.

CALZATURE
Per le marce nei boschi sono consigliate calzature da trekking, per il lavoro sul sito almeno degli stivali da pesca fino alla coscia, ancora meglio se è una salopette da pesca. Come già scritto, d'estate è possibile anche indossare anche soltanto un costume e scarpe da scogli, uniche calzature in grado di gestire in modo ottimale l'aderenza ed il grip sulle viscide e scivolose pietre dei nostri corsi d'acqua, inoltre sono calzature adatte ad esser indossate in acqua e mantengono una buona elasticità, leggere e comode da indossare e si asciugano in fretta.
E' sconsigliato avventurarsi a piedi nudi all'interno dell'acqua perché appena si mette un piede in acqua si rischia fortemente di cadere ad ogni movimento; a meno che non siate persone esperte di certi luoghi è meglio astenersi dal rischiare una caviglia ma se non 'proprio non possiamo farne a meno è d'obbligo la massima cautela.

ALTRE COSE CHE SI POSSONO PORTARE
Utili e non indispensabili sono tutta una serie di articoli, tra cui dei panni di ricambio, si possono portare calzini ma anche mutande e magliette nel caso di scivoloni in acqua e di accidentale inzuppamento dei panni. (non è così raro che più di qualche cercatore più o meno esperto, sia caduto in acqua con tutti i vestiti e magari l'attrezzatura al seguito.) Quella dei panni di ricambio è una curiosità che non viene troppo diffusa e discussa nell'ambiente dei cercatori ma che a mio avviso fa parte a pieno titolo della dotazione utile alla riuscita di una spedizione aurifera, avendo testato in prima persona gli effetti di uno scivolone in acqua molto fredda di prima mattina con imbarcata negli stivali. Quando siamo in mezzo ad  parco naturale a parecchie decine di chilometri da casa possiamo contare soltanto sull'equipaggiamento che ci siamo portati dietro.
Una sedia da campo, ripiegabile da pesca, può davvero fare comodo nei momenti di pausa al campo, durante la giornata nella quale si è praticamente per terra.
Un piccolo tavolino da campo ripiegabile a valigetta può davvero esser comodo perchè offre un piano di appoggio altrimenti impossibile da avere in alcuni contesti naturali e selvaggi. Leggero e piccolo da trasportare, assieme alla sedia pieghevole offre già la sensazione di "campo".
Un thermos con del caffè caldo.
Una piccola stufa da campo per scaldarsi nei mesi più freddi, la stufa da campo o rocket stove inoltre offre molteplici possibilità di utilizzo.
Per poter accendere un fuoco di emergenza è utile poter avere delle esche accendifuoco, bastano un paio di pezzetti per agevolare la presa dello stesso (si raccomanda sempre la massima cautela), ultimamente ci sono quelle ecologiche che non inquinano e non sporcano.
Un machete può far comodo per ripulire le aree di scavo interessate da rovi o anche per tagliare e segare legna se necessario. Si può abbinare al machete anche una piccola accetta da sopravvivenza.
Un coltellino può fare comodo sempre, ancora meglio un coltellino svizzero multiuso.


Gold Hunter - Milano (sfondo per smartphone gratuito).





martedì 17 aprile 2018

Manufatti Goldhunter cerca rivenditori.


Hai un negozio reale o virtuale?
Commerci e ti occupi di: Metal detector e accessori , panning - articoli sportivi ed outdoor - minerali ed attrezzatura per l'estrazione?
Manufatti Goldhunter, per importante progetto commerciale, cerca venditori, rivenditori e distributori per i due modelli GOLDHUNTER di canaletta per la ricerca di oro alluvionale, la Goldhunter SPARTAN e la Goldhunter EXCALIBUR. 
Interessanti margini di guadagno, listino prezzo dedicato.
Sono già in corso contatti avviati nei vari settori e sono già stati conclusi importanti accordi di massima con rinomate aziende del settore. 
Se sei un commerciante professionista richiedi subito info in merito all'offerta riservata per te! Potresti far parte di un nuovo progetto tutto italiano.
 Per info e dettagli, contattare l'indirizzo mail goldhuntermilano@gmail.com




venerdì 18 agosto 2017

Come si è formato il deposito aurifero italiano ed i depositi secondari piemontesi come la Bessa?

COME SI E’ FORMATO IL DEPOSITO AURIFERO ITALIANO
ED I DEPOSITI SECONDARI PIEMONTESI COME LA BESSA?

Durante l'ultima grande espansione glaciale (LGM), la quale iniziò circa 24.000 anni fa per terminare intorno a 10.000 anni fa, dalle alpi scendevano a valle verso la pianura padana enormi ghiacciai in espansione.
Enormi colossi di ghiaccio che al loro passaggio lento ed implacabile travolgevano, schiacciavano triturando ogni cosa che trovavano sul proprio cammino e che ne intralciava il percorso.
Il materiale trasportato nel ghiaccio in posizione superiore come "carico superficiale" veniva trasportato fino a depositarsi diventando depositi di ablazioni, generando morene laterali e frontali.
Al termine dell'ultima glaciazione ed al conseguente ritiro dei ghiacciai risultò quindi che gli anfiteatri morenici formatisi subirono poi un parziale rimodellamento dovuto all'azione delle acque superficiali ed in alcuni tratti tagliati e scolpiti dai corsi d'acqua incanalati.
L'esempio più immediato di questo tipo di formazione sono i placer auriferi di Villareggia e Mazzè dove la Dora Baltea attraversa le morene frontali dell'anfiteatro morenico di Ivrea.
L'origine della Bessa è molto simile ma i placer auriferi in questo caso si sono formati lateralmente e non frontalmente, i corsi d'acqua incanalati quindi non tagliano la morena laterale ma sono paralleli ad essa. 

Nella scheda sottostante, i depositi morenici ed alluvionali della Bessa. 
 

Fonti/Credits:

PIPINO Giuseppe. 
La raccolta dell'oro nei fiumi della Pianura Padana. Tipolit. Novografica Valenza 1989 

PIPINO Giuseppe.
L'oro della Bessa. "Not. Min. Palent." 12 dicembre 1998

PIPINO Giuseppe.
Lo sfruttamento nei terrazzi auriferi della Gallia Cisalpina.
Oro, miniere, storia. Miscellanea di giacimentologia e storia mineraria italiana.
Museo storico dell'oro italiano. Ovada 2003



 Sergio Cirillo
Gold Hunter
Milano


domenica 4 giugno 2017

La Pagina Gold Hunter festeggia i 500 like su facebook.



Gold Hunter - Milano Ricerca oro alluvionale festeggia il traguardo dei 500 like su facebook fissando il prossimo a quota 1000. 
Si ringraziano davvero tutti gli amici che seguono la pagina sia della comunità di cercatori italiani che di quella mondiale, grazie a tutti davvero di cuore. Un ringraziamento personale va a Matteo Oberto di Duck Gold Prospecting, Sponsor Partner e supporter ufficiale Gold Hunter - Italian Gold Fever da dicembre 2016 per aver sempre creduto in questa alleanza che ha già sviluppato collaborazioni che sono soltanto agli albori. 
Matteo è un ragazzo che dà tanto a tutti, è sempre prodigo di spiegazioni ed approfondimenti molto istruttivi e interessanti sulla particolare tematica e materia che è la geologia e la geologia aurifera nello specifico. Ragazzi così ce ne sono pochi. 
Grazie Matt!




giovedì 4 maggio 2017

Concluso con successo il primo GOLD HUNTER CAMP.


Si è tenuto dal 7 al 9 aprile 2017 nei boschi piemontesi, lungo le sponde del torrente Elvo il primo GOLD HUNTER CAMP, un accampamento del gruppo di ricerca GOLD HUNTER MILANO di tre giorni e due notti con quattro tende piazzate. Primo gruppo di ricerca ad effettuare quest'esperienza in Italia.


BUONA LA PRIMA

Pur essendo in una fase ancora ritenuta "sperimentale" per quanto riguarda l'organizzazione appunto di eventi come questo dedicato ai cercatori d'oro in Italia, il gruppo Gold Hunter ha saputo da subito mostrato padronanza e confidenza con ogni aspetto e dinamica delle attività di un campo sotto ogni punto di vista e non solo logistico, questo anche grazie alle esperienze maturate col tempo nell'outdoor.

Nel puro stile ricreativo delle attività Gold Hunter, in questi tre giorni i tempi sono stati scanditi dai ritmi del campo e dalle attività da cercatori nei pressi, il tutto totalmente immersi in un tempio naturale dove risiede il tesoro più prezioso, la libertà.

Vita all'aria aperta, attività da campo e ricerca; avventura pura.


                                      GOLD HUNTER CAMP - intro














martedì 29 novembre 2016

FESTA DI SANTA BARBARA PATRONA DEI MINATORI Domenica 4 dicembre Quinto Vercellese




 ITALIAN GOLD FEVER 
NATIONAL BLOG AND MAGAZINE 
E' lieto di presentare il primo evento mineralogico quintese dedicato alla patrona dei minatori, 
primo ed unico evento del genere a livello nazionale istituito come occasione di ritrovo per cercatori e curiosi.

 FESTA DI SANTA BARBARA 
PATRONA DEI MINATORI

Chiesa SS Nazario e Celsio, viale Rimembranze n° 10
Quinto Vercellese



Il calendario del programma parte con la Santa Messa alle 9,30 con la speciale benedizione degli attrezzi e degli stessi cercatori, proseguendo alle 10,30 con la presentazione del libro "Dove il tempo si è fermato" alla presenza dell'autore, lo scrittore giornalista PIER EMILIO CALLIERA, molto amato dal suo pubblico specialmente per la sua arte nel raccontare di storie paesane, montanare e campagnole del secolo scorso, storie vere di quella vita rurale che anche se lentamente sfuma e scompare dalla nostra quotidianità, poi ritorna a riecheggiare nelle parole di questo moderno, romantico cantore fissandone così nel tempo oltre alle emozioni anche i valori che tramandati vanno ad arricchire il patrimonio culturale e storico delle nostre radici.




In seguito sarà presentato uno stand dedicato alla ricerca di oro alluvionale a scopo ricreativo del gruppo 
GOLD HUNTER - RICERCA ORO ALLUVIONALE

Eh, si, proprio noi! 
Per la prima volta il debutto assoluto di uno stand Gold Hunter ad un evento mineralogico, saremo lì per presentarci e per condividere con tutti l'entusiasmo che abbiamo per questa meravigliosa disciplina che è per noi la ricerca di oro alluvionale. Saremo lì con uno stand a presentare il mondo Gold Hunter che è fatto di tecnica, di valori ma anche di tanto spirito di avventura, passione per l'outdoor,  per questo svago, hobby e passatempo dei giorni nostri ma dal sapore antico e che affonda le sue radici nei millenni, arrivato sino a noi grazie a pionieri di questa era come il Dott. Giuseppe Pipino che è il precursore appunto della moderna ricerca di oro alluvionale in Italia, noi siamo qui a cercare di cogliere quel messaggio di passione per la ricerca e farlo nostro cercandone di diffonderne l'entusiasmo perché cercare oro è una cosa, essere cercatori è un'universo molto più ampio in cui la ricerca è il mezzo e non il fine ultimo, il biglietto per entrare in un mondo fatto di avventura, di vita in ambienti naturali, fatto di silenzi scanditi dalla voce del fiume e del vento tra le fronde delle piante, fatto di albe sul fiume con la nebbiolina ed un fuoco che scoppietta in una mattina di fine ottobre dopo aver fatto 70 chilometri dalla periferia sud milanese e bevendo soddisfatti un caffè caldo dal thermos seduti su una sedia da campo.
Probabile dimostrazione live di pulizia indoor del superconcentrato con la batea. 
Saranno esposti i due modelli di canalette Goldhunter, i due prodotti "MANUFATTI GOLDHUNTER by HCE Italy", saranno quindi visibili e tangibili, potrete toccare con mano il livello costruttivo ed analizzare tutti gli aspetti tecnici.



Inoltre saranno anche ospitate ed esposte al pubblico alcune importanti ed interessanti campionature del nobile metallo da parte del noto cercatore d'oro vercellese GIUSEPPE CARENZO. 
Saremo tutti a vostra disposizione per fare conoscenza e per rispondere a qualsiasi domanda o curiosità. 


Evento a cura 
dell'Associazione SS Nazario e Celso
con la partecipazione del gruppo di ricerca 
Gold Hunter - Milano

mercoledì 13 aprile 2016

Storia ed evoluzione della canaletta per oro Goldhunter SPARTAN dal 2014 al 2016.

 Canaletta - Sluice per ricerca oro alluvionale
GOLDHUNTER SPARTAN
Storia ed evoluzione
dal 2014 al modello 2016.


EVOLUZIONE DELLA SPARTAN DAL 2014 AD OGGI: 


La prima Spartan nasce da una modifica sostanziale della canaletta autoprodotta da Ale e me in solaio nel 2014; la HS, grezza, imperfetta per tecnica costruttiva eppure già portava in evidenza i primi tratti distintivi dei successivi manufatti Goldhunter: 

Robustezza e prestazione tecnica.
Dopo mesi di studi sul campo e da consigli di cercatori esperti ho deciso di modificare la vecchia HS, diventando difatti un prototipo (denominato HSC) che dopo gli esiti positivi dei test sul campo è poi stato promosso a primo modello di SPARTAN.

Secondo modello di Spartan - anno 2015

La seconda serie della Goldhunter SPARTAN dopo l'accordo col costruttore HCE Italy ANNO 2015
Le misure cambiano di poco
 ma con l'edizione 2015, dopo lo storico accordo con il costruttore HCE Italy, vengono subito adottate una serie di migliorie tecniche e viene presentata una SPARTAN scomponibile dotata di maniglia di trasporto laterale e targhetta identificativa punzonata sulla lamiera, oltre a garantire un alto livello tecnico costruttivo che impenna lo standard di qualità ai manufatti Goldhunter a livelli fortemente competitivi.

ACCIAIO - Metallo guerriero
Innanzitutto rimane inalterato il materiale di base e cioè l'acciaio zincato che fanno della SPARTAN sempre una canaletta all'altezza del proprio nome, più stabile in acqua e più resistente alle sollecitazioni ambientali rispetto ad una canaletta in alluminio di analoghe fattezze.
La prima novità principale presentata è la concreta possibilità di separare la canaletta in due parti e di assemblarla comodamente e con facilità. Questa soluzione offre possibilità importanti nel trasporto generale che prima risultavano molto più limitate, può essere riposta in una sacca, in uno zaino, in un bagagliaio ristretto o già carico.
L'ingombro finale è davvero esiguo e questo si traduce in un grande vantaggio,  
in soluzioni prima impensabili per il trasporto generale. 
La seconda novità importante introdotta è la maniglia per il trasporto manuale applicata al centro della fiancata della canaletta.
Questa soluzione risolve brillantemente parecchi problemi legati al trasporto manuale che necessitavano per forza di cose di arrangiamenti ben più scomodi e complessi.
In ultimo si è pensato di fare targhette identificative da rivettare sulla lamiera senza incollarle, poichè dopo diverse sollecitazioni ambientali tendevano a staccarsi.



LE MISURE DELLA SPARTAN 2015

Lunghezza 80 centimetri
Larghezza 20 centimetri
Lunghezza prima sezione 50 centimetri
Lunghezza seconda sezione 30 centimetri
Miner moss con saltini 25 centimetri
Altezza 8 centimetri 
Peso 1,8 kg

ANNO 2016
RESTYLING
La novità principale introdotta in questo restyling è la redistribuzione della lunghezza del millerighe e del miner moss a seguito di attenti studi sul campo, riducendo di dieci centimetri di troppo il primo per allungare quindi il secondo.
Il 20 maggio 2016 vede l'introduzione  delle pinze di fissaggio per il miner moss, data la possibilità per un muschio del minatore così lungo di poter alzarsi di tanto in quanto durante la fase di immersione (inizialmente era stato sperimentato anche il fissaggio centrale alla lamiera con una vite.) Le pinze sono applicabili e removibili.

Da settembre 2016 nasce il modello definitivo attuale: 

Da settembre 2016 in poi, su ogni modello prodotto, le guide interne fisse per trattenere il miner moss vanno a sostituire le precedenti pinze removibili, mantenendone tutta l'efficacia ma al contempo riducendo notevolmente l'ingombro generale per una maggior spartanità.
Rimane inalterato il materiale di base, cioè l'acciaio zincato.

Le misure della nuova Goldhunter SPARTAN:

Lunghezza totale 80 cm
Larghezza 20 cm
Lunghezza millerighe 38 cm
Lunghezza miner moss con saltini 35 cm
centorighe d'invito alla cascatella in uscita 3/5 cm
Altezza 8 cm
Peso a secco  2,4 kg

Questa edizione della SPARTAN consolida e perfeziona un progetto tecnicamente funzionale e vincente, elevando ed ottimizzando ancora di più l'eccellente performance di questa canaletta/sluice.
La canaletta/sluice Goldhunter SPARTAN è arrivata alla sua terza generazione, portando avanti ed evolvendo il concetto di praticità e di estrema facilità di utilizzo unite ad una robustezza ed una tecnica costruttiva d'eccellenza garantita dal puro artigianato Made in Italy
.



Le canalette / sluice Goldhunter sono manufatti prodotti artigianalmente su ordinazione in serie numerata. 
Consulta la pagina del Blog o dello Shop per conoscere la prossima a disposizione.
Per info:
italiangoldfever@gmail.com





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