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Goldhunter SPARTAN. La canaletta tattica italiana più apprezzata dagli utenti, esperti e neofiti.

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martedì 26 febbraio 2019

Goldhunter SPARTAN, canaletta tattica per ricerca oro. Tactical gold prospecting sluice.

Goldhunter SPARTAN, canaletta tattica Made in Italy per la ricerca di oro, la più apprezzata da utenti esperti e neofiti.

Canaletta tattica per la ricerca di oro Goldhunter SPARTAN, la canaletta tattica italiana più apprezzata da utenti esperti e neofiti dal 2015. 

Goldhunter SPARTAN gold prospecting tactical sluice. Most italian tactical sluice appreciated by rookies and experts since 2015.

Dal laboratorio dei Manufatti Goldhunter di Milano dal 2015.

La canaletta Goldhunter modello SPARTAN dal 2015 è sinonimo di standard Made in Italy qualitativamente al top di gamma; progettata e costruita rigorosamente per garantire la migliore esperienza possibile in termini di performance unita alla facilità di utilizzo che ne fanno un prodotto estremamente versatile, pratico ed efficiente.
La SPARTAN è definita anche "tattica" poichè si smonta facilmente in due sezioni da 42 centimetri che sovrapposte stanno comodamente stipate in uno zainetto da 30 litri od in una sacca, per il minimo ingombro di stoccaggio e trasporto.
La scocca è in robusto acciaio galvanizzato zincato che conferisce alla SPARTAN grande robustezza che si traduce in elevata stabilità in acqua e forte resitenza alle sollecitazioni ambientali dei contesti naturali e fluviali.
La lunghezza è di circa 78 centimetri, larghezza di circa 20 cm, altezza 7/8 centimetri per un peso a secco di 2,970 kg.



Oltre alla tatticità, la SPARTAN presenta i vantaggi della compattezza per un piazzamento ottimale in acqua ed è inoltre dotata di maniglia di trasporto (ripiegabile, non fissa e sporgente) che si monta assemblando la canaletta stessa (operazione rapida e semplice) di modo da esser trasportata comodamente anche una volta montata, a preferenza c'è chi la tiene direttamente montata. La maniglia è un pezzo unico prodotto interamente a mano con punzonatura laterale del numero di serie corrispondente alla canaletta.  


Questo modello è apprezzato sia da utenti neofiti che esperti e navigati per la sua estrema versatilità e funzionalità, unite alla semplicità di utilizzo. 
Frutto di progettazione mirata, studi costanti e test condotti direttamente nei vari contesti fluviali, ogni particolare nasce con una funzione ben precisa in concerto con tutte le altre componenti che soltanto nell'insieme danno corpo ad un attrezzo in grado di garantire performance davvero di eccellenza. 

La canaletta tattica Goldhunter SPARTAN viene prodotta rigorosamente a mano nella pura tradizione artigianale Made in Italy, con tanto di numero di serie punzonato su targhetta identificativa per conferire a questo modello ancora più personalità.




PRESENTAZIONE VIDEO







mercoledì 3 gennaio 2018

Estratto numero 1 dal "Decalogo del moderno cercatore d'oro".

ESTRATTO NUMERO UNO DAL 
DECALOGO DEL MODERNO CERCATORE D'ORO


DEDICATO AL MODERNO CERCATORE D'ORO

 Un cercatore senza etica e disciplina è solo un manovale con una pala per scavare.


VADEMECUM GOLD HUNTER
SULLA DISCIPLINA
DELLA MODERNA RICERCA AURIFERA


1
Della natura siamo sempre gli ospiti e mai i padroni

Nei vari scenari naturali che visitiamo di volta in volta, nulla ci appartiene. Alcuni dicono "il fiume è di tutti" ma in realtà è solo a disposizione, non di proprietà.
 Il fiume è del fiume e della natura stessa che coi suoi elementi lo plasma a suo piacimento, è sacro come la vita ed il tempo che scorre all'infinito, va rispettato lui ed il suo mondo come un vecchio e saggio amico e la sua casa. Vanno rispettati l'acqua, le rocce, la terra, gli animali, le piante, va rispettato tutto l'ecosistema che ci accoglie ogni volta nel suo "tempio naturale".

2
 Obiettivo “impatto zero”

Cerchiamo di svolgere le attività durante la nostra giornata nel pieno rispetto dell'ambiente circostante, riducendo l'impatto il più possibile e tenendo come ideale l’ipotetico “impatto zero". Ricoprire i propri scavi è fondamentale in chiave naturalistica ed ecologica, ciò permette di non stravolgere lo strato umifero (come ricordano e citano i regolamenti di Lombardia e Piemonte) e quindi di non interferire con l'ecosistema naturale.
Le buche lasciate aperte possono intrappolare tanti avannotti quando l'acqua si ritira, sono pericolose per chi cammina in quel punto quando è sommerso poiché non è possibile distinguere bene ad occhio l'altezza della buca e ci si può far male (come capitato ad alcuni cercatori). Come ultimo motivo (ma di specifico interesse per la ricerca aurifera), una buca ed una serie di scavi ben ricoperti su una determinata punta sono chiamati "coltivazioni d'oro", poiché un cercatore consapevole sa che, dopo ogni piena, in quei punti si andrà a depositare ancora del nobile metallo anche se in concentrazione variabile da piena a piena.
Ricoprire una buca è quindi un atteggiamento tre volte virtuoso: sotto il punto di vista ecologico e del rispetto della natura, sotto il punto di vista legale e sotto il punto di vista del cercatore d'oro consapevole. 
Non devastiamo, demolendo e snaturando oltremisura, gli argini dei nostri torrenti e rii ma lavoriamo sul bedrock con consapevolezza, senso della misura e cognizione di causa sul perché stiamo operando in un modo piuttosto che in un altro. Tenendo conto del territorio, così come lo troviamo, possiamo farci un’idea sul tipo d’impatto che avremo sulla zona tra operazioni di scavo e possibile ripristino; cerchiamo di sapere quello che stiamo facendo in ogni momento. 
Al termine della giornata di ricerca portiamo via tutta la nostra spazzatura, dedichiamogli uno o più sacchetti e possibilmente ogni tanto buttiamo dentro anche qualche rifiuto trovato sul posto; un semplice ed apparentemente piccolo gesto che, se moltiplicato per quanti cercatori ne hanno consapevolezza, acquisice rilevanza culturale.
Non sfruttiamo il luogo naturale oltre il consentito dalla legge e dalla buona morale ma aiutiamolo a preservarsi nel tempo, come un buon amico. Abituiamoci quindi ad una condotta sempre adeguata al contesto naturale che visitiamo e poniamoci come obiettivo quello di lasciare il sito con meno tracce del proprio passaggio, appunto inseguendo l’ideale ipotetico di "impatto zero" per quanto possibile.

3
LA NOSTRA LIBERTA’  E’ SACRA AL PARI DELLA LIBERTA’ ALTRUI

LIBERTA’ è la condizione umana in cui agire in pieno diritto senza sottostare ad imposizioni o restrizioni al di fuori delle regole comuni sancite ufficialmente.
La nostra libertà è sacra come quella degli altri, un diritto inalienabile che va rispettato ed onorato come la vita stessa.
Ogni cercatore è prima di tutto una persona che gode dei nostri stessi diritti e fruisce del libero arbitrio per scegliere quali comportamenti adottare nel tempo, quale tipo di valori esprimere o seguire nella ricerca.
Ciascuno segue il percorso che più gli pare opportuno ed è naturalmente libero di fare le proprie esperienze.
Cerchiamo di non prevaricare o limitare la libertà altrui se vogliamo che gli altri facciano lo stesso con noi, non possiamo pretendere o difendere il diritto della libertà se lo neghiamo a nostra volta. Il rispetto dell’altro è fondamentale, conoscenti o sconosciuti e lo si manifesta anche attraverso il modo di agire sul territorio, considerando che tutte le zone aurifere autorizzate sono liberamente usufruibili da chiunque e non solo da noi cercatori.


Sergio Cirillo – Gold Hunter


 


venerdì 18 agosto 2017

Come si è formato il deposito aurifero italiano ed i depositi secondari piemontesi come la Bessa?

COME SI E’ FORMATO IL DEPOSITO AURIFERO ITALIANO
ED I DEPOSITI SECONDARI PIEMONTESI COME LA BESSA?

Durante l'ultima grande espansione glaciale (LGM), la quale iniziò circa 24.000 anni fa per terminare intorno a 10.000 anni fa, dalle alpi scendevano a valle verso la pianura padana enormi ghiacciai in espansione.
Enormi colossi di ghiaccio che al loro passaggio lento ed implacabile travolgevano, schiacciavano triturando ogni cosa che trovavano sul proprio cammino e che ne intralciava il percorso.
Il materiale trasportato nel ghiaccio in posizione superiore come "carico superficiale" veniva trasportato fino a depositarsi diventando depositi di ablazioni, generando morene laterali e frontali.
Al termine dell'ultima glaciazione ed al conseguente ritiro dei ghiacciai risultò quindi che gli anfiteatri morenici formatisi subirono poi un parziale rimodellamento dovuto all'azione delle acque superficiali ed in alcuni tratti tagliati e scolpiti dai corsi d'acqua incanalati.
L'esempio più immediato di questo tipo di formazione sono i placer auriferi di Villareggia e Mazzè dove la Dora Baltea attraversa le morene frontali dell'anfiteatro morenico di Ivrea.
L'origine della Bessa è molto simile ma i placer auriferi in questo caso si sono formati lateralmente e non frontalmente, i corsi d'acqua incanalati quindi non tagliano la morena laterale ma sono paralleli ad essa. 

Nella scheda sottostante, i depositi morenici ed alluvionali della Bessa. 
 

Fonti/Credits:

PIPINO Giuseppe. 
La raccolta dell'oro nei fiumi della Pianura Padana. Tipolit. Novografica Valenza 1989 

PIPINO Giuseppe.
L'oro della Bessa. "Not. Min. Palent." 12 dicembre 1998

PIPINO Giuseppe.
Lo sfruttamento nei terrazzi auriferi della Gallia Cisalpina.
Oro, miniere, storia. Miscellanea di giacimentologia e storia mineraria italiana.
Museo storico dell'oro italiano. Ovada 2003



 Sergio Cirillo
Gold Hunter
Milano


venerdì 30 giugno 2017

Come si forma l'oro.

COME SI FORMA L’ORO
L’oro non si forma in natura, sul pianeta Terra non si formano temperature così elevate da poterlo consentire, ci vogliono 31 – 32 miliardi di gradi per fondere gli elementi chimici che compongono il nobile metallo.
E allora dove ha origine l’oro?
L’oro si forma nell’ universo, nello spazio sconfinato a seguito di una supernova, l’esplosione successiva al collasso di una stella e nel breve lasso di tempo di quella spettacolare esplosione cosmica si producono temperature appunto di 31 – 32 miliardi di gradi tali da permettere a tutte le particelle circostanti di raggiungere il punto di fusione per combinarsi insieme tra loro e formare elementi pesanti tra cui appunto l’oro.
Quindi l’oro è un elemento che non “cresce” spontaneo sul pianeta ma cambia solo forma e stato fisico.



venerdì 6 gennaio 2017

Dove e come cercare l'oro. Sessione di geologia aurifera applicata alla ricerca.


IN COLLABORAZIONE CON DUCK GOLD PROSPECTING


SESSIONE DI GEOLOGIA AURIFERA

LE PUNTE (Parte seconda)

Riprendiamo qui la sessione di geologia aurifera in chiave di ricerca dopo il successo del primo articolo dedicato alle punte e su come e dove cercare l'oro, qui andremo ad approfondire un po' tutte le tematiche che sono state illustrate nell'articolo introduttivo precedente (Se non lo avete letto vi invito qui a farlo subito od in un secondo tempo, l'articolo lo trovate cliccando comodamente questo link.)


Primo argomento:
Identificazione di una punta.

Per iniziare partiamo con un video didattico che spiega come leggere i corsi d'acqua in modo da determinare teoricamente le zone di prossima prospezione, attraverso l'illustrazione dei comportamenti idrodinamici e geologici che caratterizzano la formazione di punte aurifere, un video a carattere geologico - scientifico in chiave di ricerca aurifera a nostra disposizione grazie alla collaborazione con Duck Gold Prospecting, come saranno appunto tutti i video di questa rubrica. 



Secondo argomento:
Come leggere la punta e come lavorare lo scavo.

Una volta identificata la punta si deve quindi procedere ad una lavorazione ottimale, ecco che in questo video viene spiegata la definizione delle scie aurifere e di come è possibile seguirle con metodo di prospezione ben preciso, indicazioni su come procedere ad uno scavo, come trattare una buca e perché (l'argomento buche e scavi è stato più volte ripreso anche da me sia in radio che sul blog oltre che su facebook).
Come prospettare e come lavorare la punta sia nel breve che nel lungo termine.
Tutte le indicazioni sono date come suggerimento per ottimizzare le proprie tecniche di ricerca o per approciarsi a questa disciplina per un neofita, costituiscono materiale prezioso per la conoscenza in campo aurifero e aiutano sicuramente tutti ad arricchire la propria cultura in materia, ancora una volta attraverso le parole di Matteo, fondatore di Duck Gold Prospecting. 




Terzo argomento:
Embricatura - in teoria

Nel precedente video abbiamo sentito parlare di embricatura.
Di cosa si tratta e perché è così importante conoscerla ai fini della nostra attività di cercatori d'oro? 
Come già sappiamo le pietre costituiscono un ostacolo naturale e che sotto, dietro e davanti ai grandi massi possiamo trovare la presenza di oro (curiosità: la ricerca di questo tipo è chiamata anche "a nido") ma molti di noi forse non conoscono magari ogni aspetto dei comportamenti naturali sia delle pietre di grandi dimensioni che di quelle medie e piccole, conoscere queste importanti tematiche ci dà la possibilità di ampliare enormemente la capacità di lettura del territorio circostante che è imprescindibilmente una delle caratteristiche fondamentali per un cercatore; senza capacità di lettura ed analisi del territorio non si può nemmeno pensare di capire dove scavare, dove iniziare e come indirizzare i propri sforzi.
Ecco che in questa terza parte viene spiegata ed illustrata teoricamente l'embricatura a livello tecnico ed il  forte legame di questo principio naturale con la ricerca aurifera, appunto per sua stessa natura.




Quarto argomento: 
Embricatura - in pratica
Ricerca sul torrente ed illustrazione di embricature sul posto oltre ad ulteriori e preziosi consigli ed accorgimenti su come leggere il territorio direttamente dal letto del torrente Orco nei pressi di Rivarolo (TO) nel video di Duck Gold Prospecting girato da Matteo. 
In questo documento viene illustrato direttamente dal letto del torrente.
Ciò che nel precedente contributo è stato spiegato in maniera teorica, qui completa la lezione con la parte pratica spiegando in maniera chiara e limpida le zone migliori in cui cercare ma ancora di più facendoci capire che i sassi non sono messi lì a caso e che possiamo imparare a guardarli diversamente, possiamo interpretarli e leggerli e che da essi è possibile attingere ad una quantità di informazioni enorme, perchè come ci dice sempre il buon Matteo ì l'uomo che ha preso spunto dalla natura e non vicecersa, più conosciamo gli elementi naturali che ci interessano e più aumentiamo la nostra cultura e consapevolezza come cercatori d'oro.




Italian Gold Fever è orgoglioso di presentare questo documento prodotto in collaborazione con Matteo Oberto di Duck Gold Prospecting che voglio ringraziare per l'enorme contributo scientifico, umano e tecnico ai fIni della ricerca aurifera che sta dando a tutta la comunità di cercatori in Italia e non solo. 
Italian Gold Fever - National Blog Magazine e Duck Gold Prospecting sono supporter ufficiali e sponsor partner.








mercoledì 5 ottobre 2016

Gold Hunter - Ricerca oro alluvionale Milano . Sito web ufficiale

SITO UFFICIALE 
GOLD HUNTER ADVENTURE 

E' Online il sito internet ufficiale
GOLD HUNTER ADVENTURE
all'indirizzo goldhunter.webnode.it

Italian Gold Fever - National blog and magazine -  annnuncia l'apertura del Sito web ufficiale a completamento della piattaforma internet comprendente questo blog, la pagina Facebook ( di cui è stato appena celebrato il traguardo dei 300 like ), il Canale YouTube ed il profilo Twitter. 
Un sito internet sobrio ed elegante, semplice ed intuitivo ove accedere a tutti i contenuti Gold Hunter - Italian Gold Fever. 






Nella Home possiamo trovare i collegamenti principali della piattaforma. 


Dal menu, invece, si accede alle varie sezioni del sito, una di presentazione su chi sono e cosa faccio, una per i contatti, una galleria fotografica dedicata al mondo Gold Hunter, una pagina dedicata alle canalette ( Manufatti Goldhunter by HCE Italy) ed, a chiudere per il momento, una sezione con varie utilità rivolte ai cercatori dilettanti o più navigati che vogliono preparare adeguatamente le proprie spedizioni e le proprie avventure: servizio meteo, livelli idrometrici e mappe digitali da esplorare.


Pagina di presentazione personale, per raccontare chi sono e cosa faccio.





Ampia galleria fotografica da visitare



Sezione dedicata alle canalette Goldhunter con accesso alle schede dei due modelli attualmente disponibili.



Utilità per organizzare al meglio una spedizione aurifera, info preziose per una buona avventura. 

Il sito, come detto, è a completamento della piattaforma web, in sè riunisce ed accentra tutti gli elementi che contraddistinguono il mondo Gold Hunter - Ricerca oro alluvionale e le attività ad esso connesse, esprimendone tutta l'unicità di carattere e stile, come quello di ogni cercatore d'oro sulla faccia della Terra che sia esso un esperto "navigato" o un dilettante alle prime armi; è la passione per la"Febbre dell'oro", la "Gold Fever" che ci accomuna tutti.











mercoledì 17 agosto 2016

Gold Hunter - 300 Like su Facebook


Gold Hunter - Ricerca oro alluvionale
 festeggia il traguardo dei 300 like su facebook. 
Grazie a tutti, thanks everybody!

Sembra ieri che tutto è iniziato per curiosità, per giocare all'avventura con una paletta a buon mercato, un setaccio ed una batea, senza stivali, senza attrezzatura decente, così, senza sapere niente di questo meraviglioso mondo tranne quattro nozioni in  croce lette su internet e finchè leggi va tutto bene, ma applicare sul territorio le nozioni è ben altra cosa e per chi non ha mai praticato, poi, è un bel salto nel vuoto.
Ale ed io, poi Gabri qualche volta nei primi tempi ma in lui non è mai scoccata la scintilla della passione nonostante  l'acquisto di una canaletta Goldblitz modello "Elvo" ed il set di batee e setaccio, materiale poi lasciato, diciamo, "in custodia" al gruppo. 
Il primo anno non lo conto perchè personalmente mi è servito per raggiungere un minimo livello tecnico per iniziare ad operare tutta la filiera estrattiva da solo, per fare una spedizione in solitaria, altrimenti non potevo considerarmi davvero un cercatore, dilettante ma pur sempre un cercatore. 
Poi è nato Gold Hunter, la mia pagina facebook che qui vede festeggiare i 300 like, e con lo stesso spirito di allora condivido ogni esperienza e ogni aspetto tecnico del mio percorso da cercatore, confrontandomi con amici cercatori di ogni parte del Paese e del mondo, tra cui spiccano nomi di tutto rispetto nel panorama nazionale ed oltreoceano e questo mi onora e per questo li ringrazio. 
Dopo aver autoprodotto nel 2013 la prima canaletta con Ale, la Goldhunter HS, dalla quale nacque poi la prima SPARTAN, il prototipo che ancora è la mia e custodisco gelosamente. Dopo aver riscontrato una serie di difficoltà logistiche e strumentali per poter produrre personalmente le canalette allora ho pensato a cercare qualcuno attrezzato con un laboratorio adeguato e che sia al contempo un buon artigiano con la capacità di trovare soluzioni e seguire i progetti con elevata qualità.
 Beh, c'è voluto tempo ma alla fine la fortuna aiuta gli audaci 
( audacias fortunas juvat ) perchè dopo quasi un anno di ricerca finalmente ho stretto lo storico accordo con il costruttore HCE con la nascita dei MANUFATTI GOLDHUNTER by HCE ed in nove mesi sono state distribuite ben dodici Goldhunter SPARTAN  ed anche tre esemplari di Goldhunter EXCALIBUR, l'ultima nata, il secondo modello della collezione.
 Poi quest'anno, proprio un entusiasta acquirente di due SPARTAN, Cristian, è diventato anche membro del gruppo, contribuendo all'organizzazione del primo raduno Gold Hunter facendo per l'occasione le magliette goldhunter e la prima bandiera Gold Hunter donate al gruppo e distribuite ai partecipanti. Anche con lui ogni tanto mi faccio qualche uscita, senza ovviamente trascurare le spedizioni con Ale che sono sempre prioritarie e magari qualche solitaria anche se quest'anno ancora non ne ho fatta una. 

Cercatore d'oro

Per me questa parola è un titolo di cui ci si può fregiare dopo una completa preparazione teorica e pratica sulle basi di ogni aspetto della filiera estrattiva ed essere appunto in grado di poterla eseguire tutto in modo autonomo (quindi anche in termini di attrezzatura), dalla a alla z della giornata di un cercatore: dall'identificazione del sito dove stabilire le operazioni alla scelta del punto di scavo ed al lavoro di scavo tecnicamente inteso, dalla pulizia del fino e del superconcentrato sino all'imboccettamento del nobile metallo recuperato.
 Significa aver prima di tutto sviluppato una buona manualità con la batea e quindi di essere in grado di pulirla tutta lasciando solo il nobile metallo. Secondo punto importantissimo è la capacità di lettura del territorio ed è il più affascinante secondo me perché mette in gioco tutte le nostre abilità di osservazione, analisi e deduzione, in questa fase non c'è fatica fisica ma puro stimolo d'intelligenza.
Poi c'è la tecnica di scavo e di produzione del fino per arrivare alla canaletta ed al lavaggio delle sabbie aurifere prodotte. 
In ultimo il superconcentrato da passare rigorosamente in batea, io preferisco portarlo a casa in un secchio e passarmelo indoor con calma, è un aspetto della disciplina che ritengo interessante e che personalmente mi aiuta a migliorare la manualità con la batea. 
Poi c'è l'aspetto comportamentale e la prima cosa che un ricercatore fa è rispettare il luogo di cui è ospite e mai padrone perchè la terra è di tutti ma il fiume è della terra. Prima di tutto è importante avere un buon impatto ambientale nella spedizione, quindi lasciare meno tracce possibili del proprio passaggio e tradotto significa coprire le buche ed appiattire come possibile le montagnole di risulta prodotte dagli scavi, certo non si deve asfaltare il sito ma un minimo di ripristino è d'obbligo, morale e legislativo. Perché è anche legge sia in Lombardia che in Piemonte e quindi occhio, siete avvisati doppiamente. Poi, manco a dirlo, non si lasciano rifiuti nel sito, si mettono in un bel sacchettino e si portano al primo cestino dei rifiuti.
Ma la prima cosa che bisogna avere per essere un cercatore d'oro si deve essere sempre un po' bambini, un po' vagabondi selvatici e sognatori, pieni sempre di spirito d'avventura, sia da soli o in compagnia, senza questi elementi ogni sforzo sarà teso invano e destinato a non trovare armonia. 
La ricerca è solo il biglietto che paghiamo per un viaggio più ampio, teso verso una realtà dove la natura è sempre sovrana e dove la ricchezza più alta sta nello spirito del cercatore, nella libertà di cui gode in questo percorso e non risiede nel mero valore commerciale del nobile metallo ritrovato col tempo.















mercoledì 13 aprile 2016

Storia ed evoluzione della canaletta per oro Goldhunter SPARTAN dal 2014 al 2016.

 Canaletta - Sluice per ricerca oro alluvionale
GOLDHUNTER SPARTAN
Storia ed evoluzione
dal 2014 al modello 2016.


EVOLUZIONE DELLA SPARTAN DAL 2014 AD OGGI: 


La prima Spartan nasce da una modifica sostanziale della canaletta autoprodotta da Ale e me in solaio nel 2014; la HS, grezza, imperfetta per tecnica costruttiva eppure già portava in evidenza i primi tratti distintivi dei successivi manufatti Goldhunter: 

Robustezza e prestazione tecnica.
Dopo mesi di studi sul campo e da consigli di cercatori esperti ho deciso di modificare la vecchia HS, diventando difatti un prototipo (denominato HSC) che dopo gli esiti positivi dei test sul campo è poi stato promosso a primo modello di SPARTAN.

Secondo modello di Spartan - anno 2015

La seconda serie della Goldhunter SPARTAN dopo l'accordo col costruttore HCE Italy ANNO 2015
Le misure cambiano di poco
 ma con l'edizione 2015, dopo lo storico accordo con il costruttore HCE Italy, vengono subito adottate una serie di migliorie tecniche e viene presentata una SPARTAN scomponibile dotata di maniglia di trasporto laterale e targhetta identificativa punzonata sulla lamiera, oltre a garantire un alto livello tecnico costruttivo che impenna lo standard di qualità ai manufatti Goldhunter a livelli fortemente competitivi.

ACCIAIO - Metallo guerriero
Innanzitutto rimane inalterato il materiale di base e cioè l'acciaio zincato che fanno della SPARTAN sempre una canaletta all'altezza del proprio nome, più stabile in acqua e più resistente alle sollecitazioni ambientali rispetto ad una canaletta in alluminio di analoghe fattezze.
La prima novità principale presentata è la concreta possibilità di separare la canaletta in due parti e di assemblarla comodamente e con facilità. Questa soluzione offre possibilità importanti nel trasporto generale che prima risultavano molto più limitate, può essere riposta in una sacca, in uno zaino, in un bagagliaio ristretto o già carico.
L'ingombro finale è davvero esiguo e questo si traduce in un grande vantaggio,  
in soluzioni prima impensabili per il trasporto generale. 
La seconda novità importante introdotta è la maniglia per il trasporto manuale applicata al centro della fiancata della canaletta.
Questa soluzione risolve brillantemente parecchi problemi legati al trasporto manuale che necessitavano per forza di cose di arrangiamenti ben più scomodi e complessi.
In ultimo si è pensato di fare targhette identificative da rivettare sulla lamiera senza incollarle, poichè dopo diverse sollecitazioni ambientali tendevano a staccarsi.



LE MISURE DELLA SPARTAN 2015

Lunghezza 80 centimetri
Larghezza 20 centimetri
Lunghezza prima sezione 50 centimetri
Lunghezza seconda sezione 30 centimetri
Miner moss con saltini 25 centimetri
Altezza 8 centimetri 
Peso 1,8 kg

ANNO 2016
RESTYLING
La novità principale introdotta in questo restyling è la redistribuzione della lunghezza del millerighe e del miner moss a seguito di attenti studi sul campo, riducendo di dieci centimetri di troppo il primo per allungare quindi il secondo.
Il 20 maggio 2016 vede l'introduzione  delle pinze di fissaggio per il miner moss, data la possibilità per un muschio del minatore così lungo di poter alzarsi di tanto in quanto durante la fase di immersione (inizialmente era stato sperimentato anche il fissaggio centrale alla lamiera con una vite.) Le pinze sono applicabili e removibili.

Da settembre 2016 nasce il modello definitivo attuale: 

Da settembre 2016 in poi, su ogni modello prodotto, le guide interne fisse per trattenere il miner moss vanno a sostituire le precedenti pinze removibili, mantenendone tutta l'efficacia ma al contempo riducendo notevolmente l'ingombro generale per una maggior spartanità.
Rimane inalterato il materiale di base, cioè l'acciaio zincato.

Le misure della nuova Goldhunter SPARTAN:

Lunghezza totale 80 cm
Larghezza 20 cm
Lunghezza millerighe 38 cm
Lunghezza miner moss con saltini 35 cm
centorighe d'invito alla cascatella in uscita 3/5 cm
Altezza 8 cm
Peso a secco  2,4 kg

Questa edizione della SPARTAN consolida e perfeziona un progetto tecnicamente funzionale e vincente, elevando ed ottimizzando ancora di più l'eccellente performance di questa canaletta/sluice.
La canaletta/sluice Goldhunter SPARTAN è arrivata alla sua terza generazione, portando avanti ed evolvendo il concetto di praticità e di estrema facilità di utilizzo unite ad una robustezza ed una tecnica costruttiva d'eccellenza garantita dal puro artigianato Made in Italy
.



Le canalette / sluice Goldhunter sono manufatti prodotti artigianalmente su ordinazione in serie numerata. 
Consulta la pagina del Blog o dello Shop per conoscere la prossima a disposizione.
Per info:
italiangoldfever@gmail.com





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