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Goldhunter SPARTAN. La canaletta tattica italiana più apprezzata dagli utenti, esperti e neofiti.

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giovedì 1 ottobre 2020

Canaletta per oro tattica (smontabile e ripiegabile) Goldhunter SPARTAN. Goldhunter SPARTAN (foldable) tactical sluice. Prezzo bloccato!

Canaletta per oro Goldhunter SPARTAN

PREZZO BLOCCATO! 

Nell'anno in corso (2020) il laboratorio dei Manufatti Goldhunter ha dovuto registrare subito diversi aumenti (ed alcuni davvero considerevoli) sul materiale utile alla produzione ed alla spedizione delle canalette Goldhunter, a cui va aggiunto anche lo stop forzato delle attività di produzione e vendita per almeno tre mesi durante il lockdown totale della passata primavera. 
Per una piccola realtà artigianale il colpo è stato forte e queste situazioni hanno inciso non poco sulla tenuta dei conti del laboratorio, arrivando quasi a minare la stabilità stessa di questa piccola realtà artigianale. 
Avendo a cuore la continuità di questo progetto e nonostante la crisi economica a stringergi un cappio attorno al collo, si è deciso di stringere i denti e di sostenere sulle spalle il peso accusato e ricaduto addosso a pioggia dall'alto almeno fino alla fine dell'anno, senza coinvolgere terzi affinchè anche gli altri potessero superare le difficoltà incontrate a loro volta, travolti come tutti da questo momento epocale. Aumenti nelle materie prime e secondarie oltre allo stop hanno reso in pratica molto più costoso e quasi "esclusivo" il poter restare operativi e poter garantire gli stessi livelli top di sempre ma si è deciso di farlo, almeno per tutto il 2020.
Questo è ciò che si ritiene sia "fare la propria parte" e quindi sacrificare qualcosa piuttosto di andare avanti. 
Ogni aumento di prezzo rimarrà bloccato fino alla fine dell'anno e sarà comunicato soltanto a gennaio 2021.

Approfitta subito, non perdere questa offerta e ordina adesso la tua SPARTAN 
Canaletta per oro Goldhunter SPARTAN

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lunedì 3 settembre 2018

COME PREPARARE UNA SPEDIZIONE. COSE DA FARE PRIMA DI PARTIRE ALL'AVVENTURA.


COME PREPARARE UNA SPEDIZIONE.
COSE DA FARE PRIMA DI PARTIRE ALL'AVVENTURA.

PIANIFICAZIONE DESTINAZIONE, ITINERARIO E TEMPI DI PERCORRENZA

Quando decidiamo di fare una spedizione e di trascorrere una giornata a contatto con la natura dobbiamo per prima cosa studiare il territorio d'interesse e l'itinerario che intendiamo percorrere.
Si possono tranquillamente usare mappe o cartine topografiche in scala 1:50000 ma la comune tendenza è sempre di più l'utilizzo delle mappe digitali (le più famose sono Maps, Earth, ma ci sono mappe come View Ranger che ad esempio riescono a censire anche tutti i sentieri, può essere utile usarle incrociando i rispettivi dati poichè alcune rilevano parametri d'interesse che ben si integrano: altezze e dislivelli, sentieri nascosti dalla vegetazione, e i vari particolari come lo streetview che possono essere utili come riferimento per orientarci).
Dopo aver individuato il prossimo target, studiamo, nelle vicinanze, le varie aree di parcheggio che potrebbero fare al caso nostro.
Per garantire la miglior riuscita di raggiungimento del target rileviamo più informazioni possibili sul percorso e sul territorio circostrante (pendenze, edifici, fontane, torrenti, case diroccate, alberi particolari o qualsiasi cosa possa attirare la nostra attenzione che possa ricordare un punto di percorrenza come un check point, come una tappa nel percorso).
Se abbiamo pensato ad una marcia lunga, pianifichiamo i carichi e le soste e calcoliamo sempre accuratamente i tempi di percorrenza (magari  per eccesso, in modo da esser più tranquilli durante la spedizione). La gestione dei tempi di percorrenza e di marcia è importante ma altrettanto lo è quella dei carichi, o meglio ancora la loro distribuzione.

I CARICHI
Dalla nostra destinazione e dal tipo di attività che intendiamo svolgere sul Target (ma anche dalla nostra corporatura e resistenza, dall'età e dall'abitudine o meno di marciare con pesi annessi) dipende il tipo di attrezzatura che andremo a portare, si decide di volta in volta la modalità di carico da portare, se è una spedizione da fare "leggeri" e quindi col minimo indispensabile (laddove c'è parecchio da marciare con forti pendenze o con terreni particolarmente impervi) oppure se è possibile portare della dotazione extra rispetto allo stretto indispensabile.

LO STRETTO INDISPENSABILE, IL CARICO ESSENZIALE
Per ogni cercatore può essere soggettivo ma per quanto mi riguarda posso considerare indispensabili prima di tutto la batea (strumento principe del panning e simbolo del cercatore d'oro alluvionale), almeno una paletta in acciaio per scavare, un setaccio ed una boccetta gold guzzer, il "succhiello" in plastica per aspirare l'oro dalla batea, oltre agli stivali in gomma da pesca alti fino alla coscia. Se il terreno non ne sconsiglia l'uso e se quindi non dobbiamo per forza attraversarlo con gli scarponi, è possibile indossare gli stivali direttamente al parcheggio, di modo da alleggerire ulteriormente il carico da trasportare. Questa la dotazione minima per la ricerca ritenuta davvero essenziale.
Portare con sè un telefono cellulare per le comunicazioni ed assicurarsi dalla sera prima di avere, alla partenza, la batteria completamente carica; inoltre è consigliato lasciare detto a qualcuno la zona dove andiamo ad operare ed anche dove intendiamo parcheggiare e quanto ci vogliamo trattenere.
Inoltre portare almeno una bottiglia d'acqua e possibilmente una razione di cibo che possa dare energia senza appesantire troppo, pronto all'uso (un panino imbottito sarà sufficiente ma anche un pacchetto di crackers è meglio di niente, anche se apporta solo carboidrati e sali minerali).

COME VESTIRCI
Vestire comodi e leggeri, possibilmente abiti che possano asciugare rapidamente tipo abbigliamento da montagna o da trekking che generalmente sono anche resistenti alle abrasioni come possono essere anche i moderni pantaloni da lavoro.
Molto poi dipende dalla stagione, d'inverno cerchiamo di indossare capi caldi ma abbastanza traspiranti che nel caso di sudorazione, durante la marcia o durante il lavoro, possano asciugarsi comunque in tempi brevi. Se siamo d'estate con un bel caldo è possibile indossare sul sito di lavoro anche solo un costume e delle scarpe da scogli (uniche calzature in grado di sostituire gli stivali alti per il lavoro in acqua, che garantiscono un eccellente grip e stabilità anche sulle rocce scivolose tipiche dei corsi d'acqua.).
Un copricapo per la testa è sempre consigliato, sia per il freddo che per il caldo, in inverno un berretto di lana o di pile che copra anche le orecchie e durante l'anno un cappellino con visiera o magari anche un cappello tattico da militare da foresta.
Consigliato comunque sempre l'uso di materiale leggero, resistente e traspirante.
Nei periodi di caccia, nei luoghi naturali adibiti a questa pratica, è consigliato operare con abbigliamento ad alta visibilità per non esser scambiati da lontano con un cinghiale o altro animale dietro ad un cespuglio, magari mentre siamo chini a scavare nel nostro buco (curiosità: l'episodio è capitato ad un cercatore che conosco direttamente, per fortuna non si è ferito e lo ha potuto raccontare. Episodio avvenuto in Piemonte, alto vercellese.).

I DATI IMPORTANTI DA ACQUISIRE 
Oltre allo studio incrociato con mappe del nostro obiettivo e del nostro percorso, teniamo sempre conto delle ore di luce a disposizione cercando di sapere a che ora il sole si alza e a che ora tramonta, calcolando i tempi di marcia per eccesso e mai per difetto, di modo da poter gestire anche eventuali situazioni improvvise che comporterebbero la relativa perdita di tempo sulla tabella di marcia.
Il meteo è un altro elemento importantissimo da consultare e di cui avere il quadro migliore al momento stesso della partenza, non si esce senza questo dato.
Se si va su corsi d'acqua già visitati, si può consultare il livello idrometrico relativo ed in base al parametro visivo già acquisito potremo sapere già prima di partire quanta acqua ci aspetta sul nostro corso d'acqua. Questo ultimo dato è molto utile per avere un'idea già a monte di come operare sul teatro della scena che già riusciremo a visualizzare, scegliendo quindi i punti migliori a seconda del livello. Talvolta è fondamentale saperlo, come nel caso di attraversamento di rami interni dei fiumi che se pieni d'acqua prevedono un vero e proprio guado a vari livelli, da facile ad impegnativo fino ai casi più proibitivi nei quali non si può far altro che rinunciare e tornare indietro, ma quando si fanno 70 - 80 km per arrivare è meglio saperlo prima di partire. Ecco che in alcuni casi non è solo utile ma diventa di importanza fondamentale avere alcuni parametri.

LE ZONE AURIFERE
Per individuare una buona zona aurifera ci si può anche affidare al consiglio dei più o meno davvero esperti in materia ma poi una volta sul territorio si deve scegliere da soli i punti dove operare. Ecco che di fondamentale importanza sono gli studi personali di ogni cercatore, che attraverso gli stessi utilizza le nozioni per orientarsi e capire come decidere, una volta acquisiti i primi meccanismi si può solo migliorare il proprio bagaglio culturale mettendo più possibile alla prova le proprie capacità visive, analitiche ed intuitive. 

ATTREZZATURA PER LA RICERCA
Portiamo dietro l'attrezzatura che pensiamo di utilizzare, la canaletta è meglio se scomponibile e zainabile per ridurre maggiormente gli ingombri di trasporto durante la marcia. Pala, picozza, paletta, palotto, setaccio, secchi vari o contenitori alternativi da muratore, guanti e tutto ciò che riteniamo di poter trasportare, senza ammazzarci, avanti ed indietro dal parcheggio e che contiamo di utilizzare sul target.

CALZATURE
Per le marce nei boschi sono consigliate calzature da trekking, per il lavoro sul sito almeno degli stivali da pesca fino alla coscia, ancora meglio se è una salopette da pesca. Come già scritto, d'estate è possibile anche indossare anche soltanto un costume e scarpe da scogli, uniche calzature in grado di gestire in modo ottimale l'aderenza ed il grip sulle viscide e scivolose pietre dei nostri corsi d'acqua, inoltre sono calzature adatte ad esser indossate in acqua e mantengono una buona elasticità, leggere e comode da indossare e si asciugano in fretta.
E' sconsigliato avventurarsi a piedi nudi all'interno dell'acqua perché appena si mette un piede in acqua si rischia fortemente di cadere ad ogni movimento; a meno che non siate persone esperte di certi luoghi è meglio astenersi dal rischiare una caviglia ma se non 'proprio non possiamo farne a meno è d'obbligo la massima cautela.

ALTRE COSE CHE SI POSSONO PORTARE
Utili e non indispensabili sono tutta una serie di articoli, tra cui dei panni di ricambio, si possono portare calzini ma anche mutande e magliette nel caso di scivoloni in acqua e di accidentale inzuppamento dei panni. (non è così raro che più di qualche cercatore più o meno esperto, sia caduto in acqua con tutti i vestiti e magari l'attrezzatura al seguito.) Quella dei panni di ricambio è una curiosità che non viene troppo diffusa e discussa nell'ambiente dei cercatori ma che a mio avviso fa parte a pieno titolo della dotazione utile alla riuscita di una spedizione aurifera, avendo testato in prima persona gli effetti di uno scivolone in acqua molto fredda di prima mattina con imbarcata negli stivali. Quando siamo in mezzo ad  parco naturale a parecchie decine di chilometri da casa possiamo contare soltanto sull'equipaggiamento che ci siamo portati dietro.
Una sedia da campo, ripiegabile da pesca, può davvero fare comodo nei momenti di pausa al campo, durante la giornata nella quale si è praticamente per terra.
Un piccolo tavolino da campo ripiegabile a valigetta può davvero esser comodo perchè offre un piano di appoggio altrimenti impossibile da avere in alcuni contesti naturali e selvaggi. Leggero e piccolo da trasportare, assieme alla sedia pieghevole offre già la sensazione di "campo".
Un thermos con del caffè caldo.
Una piccola stufa da campo per scaldarsi nei mesi più freddi, la stufa da campo o rocket stove inoltre offre molteplici possibilità di utilizzo.
Per poter accendere un fuoco di emergenza è utile poter avere delle esche accendifuoco, bastano un paio di pezzetti per agevolare la presa dello stesso (si raccomanda sempre la massima cautela), ultimamente ci sono quelle ecologiche che non inquinano e non sporcano.
Un machete può far comodo per ripulire le aree di scavo interessate da rovi o anche per tagliare e segare legna se necessario. Si può abbinare al machete anche una piccola accetta da sopravvivenza.
Un coltellino può fare comodo sempre, ancora meglio un coltellino svizzero multiuso.


Gold Hunter - Milano (sfondo per smartphone gratuito).





venerdì 30 giugno 2017

Come si forma l'oro.

COME SI FORMA L’ORO
L’oro non si forma in natura, sul pianeta Terra non si formano temperature così elevate da poterlo consentire, ci vogliono 31 – 32 miliardi di gradi per fondere gli elementi chimici che compongono il nobile metallo.
E allora dove ha origine l’oro?
L’oro si forma nell’ universo, nello spazio sconfinato a seguito di una supernova, l’esplosione successiva al collasso di una stella e nel breve lasso di tempo di quella spettacolare esplosione cosmica si producono temperature appunto di 31 – 32 miliardi di gradi tali da permettere a tutte le particelle circostanti di raggiungere il punto di fusione per combinarsi insieme tra loro e formare elementi pesanti tra cui appunto l’oro.
Quindi l’oro è un elemento che non “cresce” spontaneo sul pianeta ma cambia solo forma e stato fisico.



mercoledì 13 aprile 2016

Storia ed evoluzione della canaletta per oro Goldhunter SPARTAN dal 2014 al 2016.

 Canaletta - Sluice per ricerca oro alluvionale
GOLDHUNTER SPARTAN
Storia ed evoluzione
dal 2014 al modello 2016.


EVOLUZIONE DELLA SPARTAN DAL 2014 AD OGGI: 


La prima Spartan nasce da una modifica sostanziale della canaletta autoprodotta da Ale e me in solaio nel 2014; la HS, grezza, imperfetta per tecnica costruttiva eppure già portava in evidenza i primi tratti distintivi dei successivi manufatti Goldhunter: 

Robustezza e prestazione tecnica.
Dopo mesi di studi sul campo e da consigli di cercatori esperti ho deciso di modificare la vecchia HS, diventando difatti un prototipo (denominato HSC) che dopo gli esiti positivi dei test sul campo è poi stato promosso a primo modello di SPARTAN.

Secondo modello di Spartan - anno 2015

La seconda serie della Goldhunter SPARTAN dopo l'accordo col costruttore HCE Italy ANNO 2015
Le misure cambiano di poco
 ma con l'edizione 2015, dopo lo storico accordo con il costruttore HCE Italy, vengono subito adottate una serie di migliorie tecniche e viene presentata una SPARTAN scomponibile dotata di maniglia di trasporto laterale e targhetta identificativa punzonata sulla lamiera, oltre a garantire un alto livello tecnico costruttivo che impenna lo standard di qualità ai manufatti Goldhunter a livelli fortemente competitivi.

ACCIAIO - Metallo guerriero
Innanzitutto rimane inalterato il materiale di base e cioè l'acciaio zincato che fanno della SPARTAN sempre una canaletta all'altezza del proprio nome, più stabile in acqua e più resistente alle sollecitazioni ambientali rispetto ad una canaletta in alluminio di analoghe fattezze.
La prima novità principale presentata è la concreta possibilità di separare la canaletta in due parti e di assemblarla comodamente e con facilità. Questa soluzione offre possibilità importanti nel trasporto generale che prima risultavano molto più limitate, può essere riposta in una sacca, in uno zaino, in un bagagliaio ristretto o già carico.
L'ingombro finale è davvero esiguo e questo si traduce in un grande vantaggio,  
in soluzioni prima impensabili per il trasporto generale. 
La seconda novità importante introdotta è la maniglia per il trasporto manuale applicata al centro della fiancata della canaletta.
Questa soluzione risolve brillantemente parecchi problemi legati al trasporto manuale che necessitavano per forza di cose di arrangiamenti ben più scomodi e complessi.
In ultimo si è pensato di fare targhette identificative da rivettare sulla lamiera senza incollarle, poichè dopo diverse sollecitazioni ambientali tendevano a staccarsi.



LE MISURE DELLA SPARTAN 2015

Lunghezza 80 centimetri
Larghezza 20 centimetri
Lunghezza prima sezione 50 centimetri
Lunghezza seconda sezione 30 centimetri
Miner moss con saltini 25 centimetri
Altezza 8 centimetri 
Peso 1,8 kg

ANNO 2016
RESTYLING
La novità principale introdotta in questo restyling è la redistribuzione della lunghezza del millerighe e del miner moss a seguito di attenti studi sul campo, riducendo di dieci centimetri di troppo il primo per allungare quindi il secondo.
Il 20 maggio 2016 vede l'introduzione  delle pinze di fissaggio per il miner moss, data la possibilità per un muschio del minatore così lungo di poter alzarsi di tanto in quanto durante la fase di immersione (inizialmente era stato sperimentato anche il fissaggio centrale alla lamiera con una vite.) Le pinze sono applicabili e removibili.

Da settembre 2016 nasce il modello definitivo attuale: 

Da settembre 2016 in poi, su ogni modello prodotto, le guide interne fisse per trattenere il miner moss vanno a sostituire le precedenti pinze removibili, mantenendone tutta l'efficacia ma al contempo riducendo notevolmente l'ingombro generale per una maggior spartanità.
Rimane inalterato il materiale di base, cioè l'acciaio zincato.

Le misure della nuova Goldhunter SPARTAN:

Lunghezza totale 80 cm
Larghezza 20 cm
Lunghezza millerighe 38 cm
Lunghezza miner moss con saltini 35 cm
centorighe d'invito alla cascatella in uscita 3/5 cm
Altezza 8 cm
Peso a secco  2,4 kg

Questa edizione della SPARTAN consolida e perfeziona un progetto tecnicamente funzionale e vincente, elevando ed ottimizzando ancora di più l'eccellente performance di questa canaletta/sluice.
La canaletta/sluice Goldhunter SPARTAN è arrivata alla sua terza generazione, portando avanti ed evolvendo il concetto di praticità e di estrema facilità di utilizzo unite ad una robustezza ed una tecnica costruttiva d'eccellenza garantita dal puro artigianato Made in Italy
.



Le canalette / sluice Goldhunter sono manufatti prodotti artigianalmente su ordinazione in serie numerata. 
Consulta la pagina del Blog o dello Shop per conoscere la prossima a disposizione.
Per info:
italiangoldfever@gmail.com





venerdì 1 aprile 2016

Cercatori d'oro al Ticino - Un giorno di ordinaria avventura - Gold Hunter Adventure

UN GIORNO DI ORDINARIA AVVENTURA 
GOLD HUNTER ADVENTURE



Marzo 2016 - 3 spedizioni archiviate

I preparativi vengono fatti il giorno e la sera prima passando in rassegna tutta l'attrezzatura e poi valutando delle cose non indispensabili cosa portare e cosa no, per ridurre ingombri e pesi inutili. 
Le cose importanti sono: stivali alti alla coscia, pala, picozza, le batee, paletta d'acciaio, la canaletta, i secchi (4 da muratore), il setaccio e i guanti da lavoro. Poi la sedia pieghevole da campo, alcuni stracci, un piccolo asciugamano, la borraccia militare piena d'acqua, il thermos del caffè che ovviamente finisco di preparare il mattino della partenza così come la razione di cibo da portare al campo, più altre cose come il coltello a serramanico e lo svizzero, il cappello da Gold Hunter, gli occhiali da sole, un sacchetto con un paio di calzini ed una maglietta di ricambio.
Solo da metà maggio riesco a non portarmi gli stivali, sostituendoli con un paio di scarpe da scogli comodissime e riducendo non di poco l'ingombro del trasporto. 

Sveglia alle 5:20 

Mi alzo e mi muovo impostato su "pilota automatico" ma già sento spuntare quel principio d'eccitazione per la giornata che mi si prospetta davanti.  
Colazione con latte e biscotti e caffè come se non ci fosse un domani, lo sorseggio guardando fuori in giardino ,mentre i pensieri si schiariscono, le tapparelle dei palazzi sono tutte giù tranne qualcuna qua e là perchè in realtà Milano non dorme mai.
Metto le ultime cose nello zaino ed esco mentre moglie e pargolo dormono sonni beati.
La città è immersa nella quiete dell'alba di un sabato mattina, il traffico dell'ora di punta della sera precedente è soltanto un lontano ricordo nella pace che si respira in questi attimi. 

Partenza ore 6:30 

Ecco Ale con la macchina sotto casa mia, carichiamo l'attrezzatura e via, destinazione autostrada.

Solita sosta all'autogrill, caffè e benzina, poi dritti verso la meta. Si viaggia macinando asfalto lasciandoci alle spalle la metropoli col sole nascente, proiettati verso le montagne che si profilano all'orizzonte, le stesse montagne che ci faranno da sfondo quando saremo a destinazione. 
Un fondo di felice euforia e di positiva eccitazione ci accompagna per tutto il viaggio, ed è sempre così, fin dal momento che prendo coscienza d'esser sveglio. 

Arrivo al fiume circa alle 7:45, piazziamo il campo, indossiamo gli stivali e mettiamo giù le canalette, poi ci si fa un bel caffè dal thermos prima di iniziare a scavare.

Lo scavo:

L'individuazione dello scavo è sempre stimolante, controllo i segnali, guardo il terreno in lungo e in largo e poi decido. Personalmente è una parte dell'attività sul campo che amo particolarmente.  Mi metto comodo nell'area di scavo, ho con me quattro secchi da muratore che riempio d'acqua due per volta, uno dei quali lo tengo vicino con dentro il mio setaccino ( personalmente sviluppato e modificato su precise specifiche tecniche che andrò poi magari a spiegare in un post dedicato alla mia attrezzatura in dotazione), accanto a me ci sono anche la pala corta, la Draper mini shovel, la "pala del cercatore" comoda ed indistruttibile e la picozza, oltre ad una batea piccola per raccogliere i sassi o gli oggetti che mi paiono più interessanti da portare a casa, uso guanti da lavoro più che altro per non tagliarmi o graffiarmi durante lo scavo.
Le pietre grandi che scalzo le sciacquo accuratamente e poi passo la pala nel materiale immediatamente sotto, proseguo e prendo il ritmo secondo la mia tecnica di scavo da seduto, sviluppata nel tempo per preservare la schiena.
Finito di riempire quattro secchi di fino faccio una pausa prima di andare a passare il materiale in canaletta.

Lavaggio del fino in canaletta:

Si passa quindi il fino in canaletta con calma, controllando il millerighe ad ogni versamento di terra aurifera per veder spuntare le tanto agognate scagliette e ogni tanto qualche fiocchetto rilevante che ci fa alzare la testa ed esultare anche se intorno magari non c'è nessuno a sentirci in quel momento, va bene così, è bello così, esultare perdendosi con lo sguardo nella natura.

Poi la giornata viene scandita dai ritmi della disciplina, con immancabili brevi o lunghe pause di relax incluse, a godere della pienezza del posto in cui ci troviamo immersi, di cui siamo i fortunati ospiti e mai padroni o conquistatori.

Al termine di tutti i secchi di fino passati in canaletta, la tiro su e la pulisco bene in un secchio, raccogliendone il preziosissimo concentrato, sciacquando minuziosamente ogni componente. La canaletta poi viene messa ad asciugare così come la griglia ed il miner moss, il secchio con il superconcentrato viene svuotato dell'acqua in eccesso e viene tenuto da parte, poi inizio a lavare ed asciugare tutta l'attrezzatura usata, la pala, la picozza, i secchi, le batee e la palettina d'acciaio inox.
Il superconcentrato me lo porto a casa e come mia abitudine me lo pulisco indoor con la batea, perchè la cosa mi piace molto ed è anche un buon allenamento tecnico per la manualità della batea. 

Di pomeriggio, dopo aver richiuso i nostri scavi con le pietre grandi ed il materiale di risulta aiutandoci anche con la pala si sbaracca il campo, si raccoglie ogni sporcizia eventualmente rimasta fuori dal sacchetto adibito a "monnezza", si fa un ultimo importantissimo check (controllo) della situazione prima di lasciare l'area per evitare di lasciare oggetti dimenticati e si va. 

Fine giornata

Si parte e si torna a casa stanchi ma felici e, per tanto o poco oro che lo spirito del fiume ci abbia voluto donare, siamo estremamente soddisfatti ed appagati per la giornata di ordinaria avventura. 






mercoledì 9 marzo 2016

Canaletta per la ricerca di oro alluvionale Goldhunter EXCALIBUR - Scheda completa foto/video.





NASCITA DI UN PROTOTIPO
Dal progetto XC alla Goldhunter EXCALIBUR

Il concetto della canaletta Goldhunter EXCALIBUR nasce un anno prima, sin dall'inizio della stagione aurifera 2015 attraverso uno studio continuo ed a una ricerca tesa a realizzare un progetto nuovo, di livello superiore ed alla fine il risultato è stato quello di un prodotto tecnicamente avanzato pur mantenendo una grande semplicità nella sua linea che si adatta perfettamente al lavoro in fiumi e torrenti italiani rispetto a canalette più articolate con castelli di riffle che si rivelano davvero ingombranti per gli utilizzi nostrani, senza parlare della difficoltà di piazzamento ed utlizzo delle canalette di larghezza superiore a 20 centimetri e di lunghezza superiore ai 70 – 80 centimetri.

In questo progetto tutte le componenti sono state posizionate in maniera maniacale in concerto tra loro per ottenere la più elevata prestazione finale; qualcuno può vederne il paragone con la costruzione e la progettazione delle automobili da corsa, in cui tutte le componenti interne ed esterne sono tese ad ottenere la più efficace azione possibile ma fornendo il massimo comfort.
I primi dati tecnici messi sulla carta sono state le lunghezze di ogni singolo componente e la loro distribuzione nella visione d'insieme. Questa fase di fatto inizia a dare un tratto distintivo alla canaletta. 
La seconda fase ha riguardato le altezze dei materiali ed anche a questo punto è stato dedicato molto tempo ma il risultato finale è particolare, unico, nel suo insieme non si può ignorare la forza della personalità di questa canaletta.
Il progetto di questa canaletta è stato denominato quindi "XC", appunto due lettere della parola Excalibur.

EXCALIBUR 
Origine della leggenda ed etimologia


La spada che Artù aveva estratto dalla roccia non era Excalibur, poiché Artù aveva rotto la sua prima spada in uno scontro con Re Pellinor; lo stesso viene affermato nella francese Suite du Merlin (Prosa di Merlino), 1240. 
Poco dopo, Artù ricevette una nuova spada dalla Dama del Lago, e questa era chiamata esplicitamente Excalibur: una spada diversa dalla prima, indistruttibile.

Sfumature latine riportano alla capacità della spada e al suo aspetto come, per esempio, ex "calibro" che tradotto significa in perfetto equilibrio. Dal ramo celtico il nome deriverebbe da Caliburn, arcaico nome della leggendaria spada, che in antichità significava "acciaio lucente" o "acciaio indistruttibile" e potrebbe quindi così ricondursi allo stesso etimo latino.
Così come la leggendaria spada, anche la Goldhunter EXCALIBUR nasce dall'acqua in perfetto equilibrio con gli elementi, nel proprio acciaio lucente. 

Canaletta per oro Goldhunter EXCALIBUR - Prototipo XC

Goldhunter EXCALIBUR particolare centrale.
La Goldhunter EXCALIBUR vista dall'ingresso dell'acqua.

La Goldhunter Excalibur vista dall'uscita dell'acqua coi suoi 35 centimetri di griglia di metallo espanso su miner moss verde
Goldhunter EXCALIBUR
Particolare laterale in cui è visibile il dislivello delle due sezioni esterne, una delle caratteristiche tecniche progettuali distintive della canaletta: l'assetto combinato.

Il concetto della canaletta - sluice Goldhunter EXCALIBUR nasce un anno prima,  già dall'inizio della stagione aurifera 2015 attraverso uno studio metodico e costante sia della SPARTAN che de "La piccola" di un secondo membro del gruppo di ricerca, osservandole nel loro insieme ed analizzando ogni loro singolo componente, centimetro per centimetro, in uno studio teso ad esaltare le caratteristiche dell'una e dell'altra canaletta cercando un progetto di livello superiore e tecnicamente avanzato nel suo completo e che aggiungesse qualcosa a livello di qualità e di prestazioni, eliminando ogni superfluità in cui tutte le componenti ed i materiali aggiuntivi sono messi nel giusto spazio sia in lunghezza che in altezza per agevolarne il massimo contributo prestazionale alla causa finale.
L’obiettivo sin da subito è stato quello di ottenere è una canaletta che in 70 centimetri esprimesse un livello tecnico superiore ad analoghe concorrenti, un progetto ambizioso che ha subito mirato a creare una canaletta unica nel suo genere, introducendo ed applicando l’assetto combinato come nuovo elemento progettuale e costruttivo abbinato ai migliori materiali disponibili, studiandone il posizionamento in modo accurato, quasi maniacale, con costanti studi sul campo e altri personali.
I primi dati tecnici messi sulla carta sono state le lunghezze di ogni singolo componente e la loro distribuzione nella visione d'insieme. Questa fase di fatto inizia a dare un tratto distintivo alla canaletta.
  
La seconda fase ha riguardato le altezze dei materiali ed a questo punto è stato dedicato molto tempo ma il risultato finale è particolare, unico, nel suo insieme che fa della EXCALIBUR una canaletta caratterizzata da uno stile unico, particolare e dalla forte personalità distintiva.
Il materiale, come per tutte le canalette Goldhunter, è l'acciao zincato preferito al più comune alluminio, garantendo più stabilità in acqua oltre ad una robustezza ed una resistenza alle sollecitazioni ambientali maggiori rispetto a quest'ultimo.
La EXCALIBUR è scomponibile in due sezioni e una volta chiusa ingombra solo una lunghezza di 38 centimetri per esser stivata anche in uno zainetto, una sacca oppure in un bagagliaio con poco spazio.
L'ancoraggio delle due sezioni avviene con bulloni laterali che assieme ai due perni centrali ne garantiscono una stabilità assoluta; una volta assemblata la canaletta è come un pezzo unico.
Per il trasporto manuale, la canaletta per oro alluvionale Goldhunter EXCALIBUR è dotata di una maniglia ripiegabile.
Sulla fiancata è posta la targhetta identificativa con tutti i dati come il numero di serie, marchio, modello, costruttore e anno di produzione.
  
MISURE


Lunghezza --------------------------------- 70 centimetri
Larghezza ---------------------------- 20centimetri
Altezza-- Variabile 7 / 8 centimetri – assetto combinato
Lunghezza millerighe ------------------- 35 centimetri circa
Lunghezza miner moss -------------------  35 centimetri circa
Lunghezza griglia di ferro zincato --------------- 35 centimetri
Saltino/riffle lunghezza ---------------------------- 2 centimetri
Parte liscia d’invito al saltino ---------------------- 2 centimetri
Clip di chiusura ------------------------------- 1 centimetro circa
  
DESCRIZIONE TECNICA

In entrata dell'acqua abbiamo subito 35 centimetri di millerighe che permettono non solo di avere un'ottima spia per la presenza del nobile metallo ma anche di trattenere il prezioso materiale tra le sue maglie.
Per le scaglie d'oro più ribelli, quelle che lentamente scivolano in avanti nel loro percorso, si troveranno la depressione di due millimetri sulla  superficie liscia prima del saltino / riffle che, grazie all'assenza di grip (aderenza e resistenza) ed appunto dal piccolo saltino di due millimetri, favorisce un piccolo slancio dell'acqua per arrivare poi così saltare per un paio di centimetri  alzandosi poi di circa mezzo centimetro, in tale zona potrebbero permanere materiali pesanti con parti di nobile metallo che per il peso, appunto, non riesce ad arrivare al saltino / riffle.
La parte successiva e sottostante incontra il cuore progettuale della Excalibur poiché l’assetto combinato fa trovare sotto al salto una caduta più profonda di un centimetro, con miner moss e griglia di metallo espanso pronti a catturare ogni cosa.
Dopo la salita sul riffle l'acqua trova una caduta più grave per avvantaggiare ed esaltare  tutta l'azione combinata del miner moss (muschio del minatore) assieme alla implacabile griglia di metallo espanso. Il materiale pesante è naturalmente e fisicamente attirato e trattenuto nelle trame del miner moss e nelle maglie della griglia le cui cellette favoriscono un naturale ricambio del materiale in ordine crescente per peso, con una capacità di trattenimento del materiale pesante davvero eccellente. 
L'acqua prosegue il suo percorso su tutta la linea ( la linea dell’acqua in canaletta, grazie all’assetto combinato, risulta pulita  e decisa) della griglia di metallo espanso incontrando i miniriffle dati dalla conformazione della griglia per poi uscire con la sua bella cascatella dalla clip di chiusura di un centimetro abbondante.
Tutto il materiale importante della giornata è destinato a rimanere intrappolato nella prima parte del miner moss, difficilmente si avrà bisogno di sciacquare la canaletta in corso d'opera ma ovviamente dipende dal tipo di sabbie aurifere che si andranno a lavare (se sono sabbiose od argillose o altro) e da quanti secchi di fino si fanno ma questi fattori poi sono valutati dall’occhio tecnico del cercatore.
La canaletta non fa tutto da sola, non basta metterla in acqua ma è fondamentale conoscere come utilizzare questo prezioso attrezzo.

  MODALITA’ D’IMPIEGO

Esercizio ottimale dell’acqua
2 / 3  metri al secondo
altezza utile di due centimetri

Per ottenere un buon lavaggio delle sabbie aurifere e per piazzare la canaletta correttamente bisogna posizionarla leggermente inclinata verso il basso, non immergere la punta per evitare ritorni di corrente e favorire la cascatella in uscita, in ingresso l’acqua dev’essere placida ma efficace, in uscita deve far la giusta cascatella,  cercando di favorire una conformazione a V o a X  dell’acqua nella prima metà della canaletta. 
Versare il fino da lavare gradualmente con la paletta, versarne poco per volta senza fretta per un lavaggio ottimale delle sabbie aurifere.
Tecnicamente la EXCALIBUR è un piccolo capolavoro di progettazione di livello tecnologico avanzato in cui ogni componente è teso ad esaltare le prestazioni nel loro insieme grazie all'assetto combinato che permette ed offre una performance finale unica e senza uguali, posizionandosi al top di gamma per uno strumento del genere.



LA EXCALIBUR AL LAVORO NELLE ACQUE DEL TICINO, VIDEO.


La Goldhunter EXCALIBUR è un prodotto al Top di gamma ed una canaletta estremamente tecnica pur molto semplice da capire e da gestire, destinata ad un pubblico esigente.


E' possibile ordinare il proprio modello di Goldhunter EXCALIBUR con un contributo di 
€ 195,00 + Spese di spedizione
(salvo promozioni in corso). 

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italiangoldfever@gmail.com


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