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domenica 4 giugno 2017

La Pagina Gold Hunter festeggia i 500 like su facebook.



Gold Hunter - Milano Ricerca oro alluvionale festeggia il traguardo dei 500 like su facebook fissando il prossimo a quota 1000. 
Si ringraziano davvero tutti gli amici che seguono la pagina sia della comunità di cercatori italiani che di quella mondiale, grazie a tutti davvero di cuore. Un ringraziamento personale va a Matteo Oberto di Duck Gold Prospecting, Sponsor Partner e supporter ufficiale Gold Hunter - Italian Gold Fever da dicembre 2016 per aver sempre creduto in questa alleanza che ha già sviluppato collaborazioni che sono soltanto agli albori. 
Matteo è un ragazzo che dà tanto a tutti, è sempre prodigo di spiegazioni ed approfondimenti molto istruttivi e interessanti sulla particolare tematica e materia che è la geologia e la geologia aurifera nello specifico. Ragazzi così ce ne sono pochi. 
Grazie Matt!




venerdì 1 aprile 2016

Cercatori d'oro al Ticino - Un giorno di ordinaria avventura - Gold Hunter Adventure

UN GIORNO DI ORDINARIA AVVENTURA 
GOLD HUNTER ADVENTURE



Marzo 2016 - 3 spedizioni archiviate

I preparativi vengono fatti il giorno e la sera prima passando in rassegna tutta l'attrezzatura e poi valutando delle cose non indispensabili cosa portare e cosa no, per ridurre ingombri e pesi inutili. 
Le cose importanti sono: stivali alti alla coscia, pala, picozza, le batee, paletta d'acciaio, la canaletta, i secchi (4 da muratore), il setaccio e i guanti da lavoro. Poi la sedia pieghevole da campo, alcuni stracci, un piccolo asciugamano, la borraccia militare piena d'acqua, il thermos del caffè che ovviamente finisco di preparare il mattino della partenza così come la razione di cibo da portare al campo, più altre cose come il coltello a serramanico e lo svizzero, il cappello da Gold Hunter, gli occhiali da sole, un sacchetto con un paio di calzini ed una maglietta di ricambio.
Solo da metà maggio riesco a non portarmi gli stivali, sostituendoli con un paio di scarpe da scogli comodissime e riducendo non di poco l'ingombro del trasporto. 

Sveglia alle 5:20 

Mi alzo e mi muovo impostato su "pilota automatico" ma già sento spuntare quel principio d'eccitazione per la giornata che mi si prospetta davanti.  
Colazione con latte e biscotti e caffè come se non ci fosse un domani, lo sorseggio guardando fuori in giardino ,mentre i pensieri si schiariscono, le tapparelle dei palazzi sono tutte giù tranne qualcuna qua e là perchè in realtà Milano non dorme mai.
Metto le ultime cose nello zaino ed esco mentre moglie e pargolo dormono sonni beati.
La città è immersa nella quiete dell'alba di un sabato mattina, il traffico dell'ora di punta della sera precedente è soltanto un lontano ricordo nella pace che si respira in questi attimi. 

Partenza ore 6:30 

Ecco Ale con la macchina sotto casa mia, carichiamo l'attrezzatura e via, destinazione autostrada.

Solita sosta all'autogrill, caffè e benzina, poi dritti verso la meta. Si viaggia macinando asfalto lasciandoci alle spalle la metropoli col sole nascente, proiettati verso le montagne che si profilano all'orizzonte, le stesse montagne che ci faranno da sfondo quando saremo a destinazione. 
Un fondo di felice euforia e di positiva eccitazione ci accompagna per tutto il viaggio, ed è sempre così, fin dal momento che prendo coscienza d'esser sveglio. 

Arrivo al fiume circa alle 7:45, piazziamo il campo, indossiamo gli stivali e mettiamo giù le canalette, poi ci si fa un bel caffè dal thermos prima di iniziare a scavare.

Lo scavo:

L'individuazione dello scavo è sempre stimolante, controllo i segnali, guardo il terreno in lungo e in largo e poi decido. Personalmente è una parte dell'attività sul campo che amo particolarmente.  Mi metto comodo nell'area di scavo, ho con me quattro secchi da muratore che riempio d'acqua due per volta, uno dei quali lo tengo vicino con dentro il mio setaccino ( personalmente sviluppato e modificato su precise specifiche tecniche che andrò poi magari a spiegare in un post dedicato alla mia attrezzatura in dotazione), accanto a me ci sono anche la pala corta, la Draper mini shovel, la "pala del cercatore" comoda ed indistruttibile e la picozza, oltre ad una batea piccola per raccogliere i sassi o gli oggetti che mi paiono più interessanti da portare a casa, uso guanti da lavoro più che altro per non tagliarmi o graffiarmi durante lo scavo.
Le pietre grandi che scalzo le sciacquo accuratamente e poi passo la pala nel materiale immediatamente sotto, proseguo e prendo il ritmo secondo la mia tecnica di scavo da seduto, sviluppata nel tempo per preservare la schiena.
Finito di riempire quattro secchi di fino faccio una pausa prima di andare a passare il materiale in canaletta.

Lavaggio del fino in canaletta:

Si passa quindi il fino in canaletta con calma, controllando il millerighe ad ogni versamento di terra aurifera per veder spuntare le tanto agognate scagliette e ogni tanto qualche fiocchetto rilevante che ci fa alzare la testa ed esultare anche se intorno magari non c'è nessuno a sentirci in quel momento, va bene così, è bello così, esultare perdendosi con lo sguardo nella natura.

Poi la giornata viene scandita dai ritmi della disciplina, con immancabili brevi o lunghe pause di relax incluse, a godere della pienezza del posto in cui ci troviamo immersi, di cui siamo i fortunati ospiti e mai padroni o conquistatori.

Al termine di tutti i secchi di fino passati in canaletta, la tiro su e la pulisco bene in un secchio, raccogliendone il preziosissimo concentrato, sciacquando minuziosamente ogni componente. La canaletta poi viene messa ad asciugare così come la griglia ed il miner moss, il secchio con il superconcentrato viene svuotato dell'acqua in eccesso e viene tenuto da parte, poi inizio a lavare ed asciugare tutta l'attrezzatura usata, la pala, la picozza, i secchi, le batee e la palettina d'acciaio inox.
Il superconcentrato me lo porto a casa e come mia abitudine me lo pulisco indoor con la batea, perchè la cosa mi piace molto ed è anche un buon allenamento tecnico per la manualità della batea. 

Di pomeriggio, dopo aver richiuso i nostri scavi con le pietre grandi ed il materiale di risulta aiutandoci anche con la pala si sbaracca il campo, si raccoglie ogni sporcizia eventualmente rimasta fuori dal sacchetto adibito a "monnezza", si fa un ultimo importantissimo check (controllo) della situazione prima di lasciare l'area per evitare di lasciare oggetti dimenticati e si va. 

Fine giornata

Si parte e si torna a casa stanchi ma felici e, per tanto o poco oro che lo spirito del fiume ci abbia voluto donare, siamo estremamente soddisfatti ed appagati per la giornata di ordinaria avventura. 






mercoledì 9 marzo 2016

Canaletta per la ricerca di oro alluvionale Goldhunter EXCALIBUR - Scheda completa foto/video.





NASCITA DI UN PROTOTIPO
Dal progetto XC alla Goldhunter EXCALIBUR

Il concetto della canaletta Goldhunter EXCALIBUR nasce un anno prima, sin dall'inizio della stagione aurifera 2015 attraverso uno studio continuo ed a una ricerca tesa a realizzare un progetto nuovo, di livello superiore ed alla fine il risultato è stato quello di un prodotto tecnicamente avanzato pur mantenendo una grande semplicità nella sua linea che si adatta perfettamente al lavoro in fiumi e torrenti italiani rispetto a canalette più articolate con castelli di riffle che si rivelano davvero ingombranti per gli utilizzi nostrani, senza parlare della difficoltà di piazzamento ed utlizzo delle canalette di larghezza superiore a 20 centimetri e di lunghezza superiore ai 70 – 80 centimetri.

In questo progetto tutte le componenti sono state posizionate in maniera maniacale in concerto tra loro per ottenere la più elevata prestazione finale; qualcuno può vederne il paragone con la costruzione e la progettazione delle automobili da corsa, in cui tutte le componenti interne ed esterne sono tese ad ottenere la più efficace azione possibile ma fornendo il massimo comfort.
I primi dati tecnici messi sulla carta sono state le lunghezze di ogni singolo componente e la loro distribuzione nella visione d'insieme. Questa fase di fatto inizia a dare un tratto distintivo alla canaletta. 
La seconda fase ha riguardato le altezze dei materiali ed anche a questo punto è stato dedicato molto tempo ma il risultato finale è particolare, unico, nel suo insieme non si può ignorare la forza della personalità di questa canaletta.
Il progetto di questa canaletta è stato denominato quindi "XC", appunto due lettere della parola Excalibur.

EXCALIBUR 
Origine della leggenda ed etimologia


La spada che Artù aveva estratto dalla roccia non era Excalibur, poiché Artù aveva rotto la sua prima spada in uno scontro con Re Pellinor; lo stesso viene affermato nella francese Suite du Merlin (Prosa di Merlino), 1240. 
Poco dopo, Artù ricevette una nuova spada dalla Dama del Lago, e questa era chiamata esplicitamente Excalibur: una spada diversa dalla prima, indistruttibile.

Sfumature latine riportano alla capacità della spada e al suo aspetto come, per esempio, ex "calibro" che tradotto significa in perfetto equilibrio. Dal ramo celtico il nome deriverebbe da Caliburn, arcaico nome della leggendaria spada, che in antichità significava "acciaio lucente" o "acciaio indistruttibile" e potrebbe quindi così ricondursi allo stesso etimo latino.
Così come la leggendaria spada, anche la Goldhunter EXCALIBUR nasce dall'acqua in perfetto equilibrio con gli elementi, nel proprio acciaio lucente. 

Canaletta per oro Goldhunter EXCALIBUR - Prototipo XC

Goldhunter EXCALIBUR particolare centrale.
La Goldhunter EXCALIBUR vista dall'ingresso dell'acqua.

La Goldhunter Excalibur vista dall'uscita dell'acqua coi suoi 35 centimetri di griglia di metallo espanso su miner moss verde
Goldhunter EXCALIBUR
Particolare laterale in cui è visibile il dislivello delle due sezioni esterne, una delle caratteristiche tecniche progettuali distintive della canaletta: l'assetto combinato.

Il concetto della canaletta - sluice Goldhunter EXCALIBUR nasce un anno prima,  già dall'inizio della stagione aurifera 2015 attraverso uno studio metodico e costante sia della SPARTAN che de "La piccola" di un secondo membro del gruppo di ricerca, osservandole nel loro insieme ed analizzando ogni loro singolo componente, centimetro per centimetro, in uno studio teso ad esaltare le caratteristiche dell'una e dell'altra canaletta cercando un progetto di livello superiore e tecnicamente avanzato nel suo completo e che aggiungesse qualcosa a livello di qualità e di prestazioni, eliminando ogni superfluità in cui tutte le componenti ed i materiali aggiuntivi sono messi nel giusto spazio sia in lunghezza che in altezza per agevolarne il massimo contributo prestazionale alla causa finale.
L’obiettivo sin da subito è stato quello di ottenere è una canaletta che in 70 centimetri esprimesse un livello tecnico superiore ad analoghe concorrenti, un progetto ambizioso che ha subito mirato a creare una canaletta unica nel suo genere, introducendo ed applicando l’assetto combinato come nuovo elemento progettuale e costruttivo abbinato ai migliori materiali disponibili, studiandone il posizionamento in modo accurato, quasi maniacale, con costanti studi sul campo e altri personali.
I primi dati tecnici messi sulla carta sono state le lunghezze di ogni singolo componente e la loro distribuzione nella visione d'insieme. Questa fase di fatto inizia a dare un tratto distintivo alla canaletta.
  
La seconda fase ha riguardato le altezze dei materiali ed a questo punto è stato dedicato molto tempo ma il risultato finale è particolare, unico, nel suo insieme che fa della EXCALIBUR una canaletta caratterizzata da uno stile unico, particolare e dalla forte personalità distintiva.
Il materiale, come per tutte le canalette Goldhunter, è l'acciao zincato preferito al più comune alluminio, garantendo più stabilità in acqua oltre ad una robustezza ed una resistenza alle sollecitazioni ambientali maggiori rispetto a quest'ultimo.
La EXCALIBUR è scomponibile in due sezioni e una volta chiusa ingombra solo una lunghezza di 38 centimetri per esser stivata anche in uno zainetto, una sacca oppure in un bagagliaio con poco spazio.
L'ancoraggio delle due sezioni avviene con bulloni laterali che assieme ai due perni centrali ne garantiscono una stabilità assoluta; una volta assemblata la canaletta è come un pezzo unico.
Per il trasporto manuale, la canaletta per oro alluvionale Goldhunter EXCALIBUR è dotata di una maniglia ripiegabile.
Sulla fiancata è posta la targhetta identificativa con tutti i dati come il numero di serie, marchio, modello, costruttore e anno di produzione.
  
MISURE


Lunghezza --------------------------------- 70 centimetri
Larghezza ---------------------------- 20centimetri
Altezza-- Variabile 7 / 8 centimetri – assetto combinato
Lunghezza millerighe ------------------- 35 centimetri circa
Lunghezza miner moss -------------------  35 centimetri circa
Lunghezza griglia di ferro zincato --------------- 35 centimetri
Saltino/riffle lunghezza ---------------------------- 2 centimetri
Parte liscia d’invito al saltino ---------------------- 2 centimetri
Clip di chiusura ------------------------------- 1 centimetro circa
  
DESCRIZIONE TECNICA

In entrata dell'acqua abbiamo subito 35 centimetri di millerighe che permettono non solo di avere un'ottima spia per la presenza del nobile metallo ma anche di trattenere il prezioso materiale tra le sue maglie.
Per le scaglie d'oro più ribelli, quelle che lentamente scivolano in avanti nel loro percorso, si troveranno la depressione di due millimetri sulla  superficie liscia prima del saltino / riffle che, grazie all'assenza di grip (aderenza e resistenza) ed appunto dal piccolo saltino di due millimetri, favorisce un piccolo slancio dell'acqua per arrivare poi così saltare per un paio di centimetri  alzandosi poi di circa mezzo centimetro, in tale zona potrebbero permanere materiali pesanti con parti di nobile metallo che per il peso, appunto, non riesce ad arrivare al saltino / riffle.
La parte successiva e sottostante incontra il cuore progettuale della Excalibur poiché l’assetto combinato fa trovare sotto al salto una caduta più profonda di un centimetro, con miner moss e griglia di metallo espanso pronti a catturare ogni cosa.
Dopo la salita sul riffle l'acqua trova una caduta più grave per avvantaggiare ed esaltare  tutta l'azione combinata del miner moss (muschio del minatore) assieme alla implacabile griglia di metallo espanso. Il materiale pesante è naturalmente e fisicamente attirato e trattenuto nelle trame del miner moss e nelle maglie della griglia le cui cellette favoriscono un naturale ricambio del materiale in ordine crescente per peso, con una capacità di trattenimento del materiale pesante davvero eccellente. 
L'acqua prosegue il suo percorso su tutta la linea ( la linea dell’acqua in canaletta, grazie all’assetto combinato, risulta pulita  e decisa) della griglia di metallo espanso incontrando i miniriffle dati dalla conformazione della griglia per poi uscire con la sua bella cascatella dalla clip di chiusura di un centimetro abbondante.
Tutto il materiale importante della giornata è destinato a rimanere intrappolato nella prima parte del miner moss, difficilmente si avrà bisogno di sciacquare la canaletta in corso d'opera ma ovviamente dipende dal tipo di sabbie aurifere che si andranno a lavare (se sono sabbiose od argillose o altro) e da quanti secchi di fino si fanno ma questi fattori poi sono valutati dall’occhio tecnico del cercatore.
La canaletta non fa tutto da sola, non basta metterla in acqua ma è fondamentale conoscere come utilizzare questo prezioso attrezzo.

  MODALITA’ D’IMPIEGO

Esercizio ottimale dell’acqua
2 / 3  metri al secondo
altezza utile di due centimetri

Per ottenere un buon lavaggio delle sabbie aurifere e per piazzare la canaletta correttamente bisogna posizionarla leggermente inclinata verso il basso, non immergere la punta per evitare ritorni di corrente e favorire la cascatella in uscita, in ingresso l’acqua dev’essere placida ma efficace, in uscita deve far la giusta cascatella,  cercando di favorire una conformazione a V o a X  dell’acqua nella prima metà della canaletta. 
Versare il fino da lavare gradualmente con la paletta, versarne poco per volta senza fretta per un lavaggio ottimale delle sabbie aurifere.
Tecnicamente la EXCALIBUR è un piccolo capolavoro di progettazione di livello tecnologico avanzato in cui ogni componente è teso ad esaltare le prestazioni nel loro insieme grazie all'assetto combinato che permette ed offre una performance finale unica e senza uguali, posizionandosi al top di gamma per uno strumento del genere.



LA EXCALIBUR AL LAVORO NELLE ACQUE DEL TICINO, VIDEO.


La Goldhunter EXCALIBUR è un prodotto al Top di gamma ed una canaletta estremamente tecnica pur molto semplice da capire e da gestire, destinata ad un pubblico esigente.


E' possibile ordinare il proprio modello di Goldhunter EXCALIBUR con un contributo di 
€ 195,00 + Spese di spedizione
(salvo promozioni in corso). 

Per info sugli ordini e sui pagamenti contattare

italiangoldfever@gmail.com


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