Cerca nel blog

Translate all this Page in your language.

Segui - Follow

Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare

Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare
Collegamento col sito ufficiale

Parco del Ticino.

Parco del Ticino.
Collegamento col sito ufficiale. Patrimonio UNSECO, patrimonio dell'umanità.

Enti Regolatori dei Grandi Laghi

Enti Regolatori dei Grandi Laghi
Collegamento col sito ufficiale. Livelli idrometrici, avvisi sulle attività delle chiuse.

Gruppo Gold Hunter

Post più popolari di questa settimana.

Goldhunter SPARTAN. La canaletta tattica italiana più apprezzata dagli utenti, esperti e neofiti.

Visualizzazione post con etichetta goldhunter spartan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta goldhunter spartan. Mostra tutti i post

lunedì 29 luglio 2019

Ricerca di oro alluvionale, test di dispersione per canaletta - sluice.



L'articolo spiega cos'è un test di dispersione, a cosa serve ed a chi è rivolta tale utilità.

Un test di dispersione è utile per tutti coloro che, avendo acquistato una nuova canaletta, necessitano di trovare i parametri ottimali di piazzamento e di esercizio, oltre a capire i limiti di lavoro di quel determinato modello.
Come lo è stato da sempre per Manufatti Goldhunter, è uno strumento indispensabile per tutti coloro che progettano e costruiscono da soli la propria canaletta, utile, e direi fondamentale, nel determinare con esattezza i parametri di lavoro e di esercizio del prototipo iniziale; per arrivare con la miglior accuratezza a capire l'esatto range in cui la propria canaletta può operare, indicando con precisione sia la corrente minima supportata che quella massima e creando di fatto il parametro di esercizio della corrente, indicata in metri al secondo (ad esempio 2 - 3 metri al secondo). 
Ci sarà da determinare anche l'altezza ottimale dell'acqua all'interno della canaletta, anche qui avremo un minimo ed un massimo (ad esempio 2 - 4 centimetri).
Ultimo dato per ordine ma non per importanza è l'inclinazione con la quale una canaletta lavora nel modo corretto, per questo dato non esiste un parametro fisso poiché molto dipende dal tipo di salto e dalla corrente in ingresso, in questi casi generalmente si indica soltanto una angolazione massima da non superare, generalmente 19 gradi di pendenza, oltre la quale non si garantisce il trattenimento del nobile metallo. 
Un test di dispersione è quindi una prova atta a controllare eventuali perdite di una canaletta - sluice attraverso operazioni e modalità mirate. Un vecchio metodo, che è anche quello meno preciso e più approssimativo, era quello di passare nel piatto le sabbie di risulta depositate naturalmente sul letto del fiume/torrente nel corso della giornata, eppure questo test non riuscirà per ovvi motivi a passare tutto quanto il materiale accumulato, per cui non è possibile ritenerlo altamente esaustivo ma soltanto indicativo. 
Ecco quindi la necessità di utilizzare un raccoglitore che, dal primo all'ultimo sversamento di fino, possa raccogliere soltanto tutto il materiale pesante che esce dalla canaletta durante la giornata di lavoro.
Come fare quindi? 
Usando una batea medio - grande o una comune bacinella immersa o comunque appoggiata sul fondo del fiume o torrente con l'accortezza di piazzarla immediatamente sotto la cascatella di uscita della sluice, è bene mettere due o tre sassi pesanti dentro per garantirle stabilità sul fondo e per non rischiare di vedersela portare via dalla corrente. Se l'acqua davanti all'uscita della canaletta è più profonda, utilizzare un secchio con la stessa modalità ed accortezza. Se vi state chiedendo se il contenitore sarà destinato a saturarsi allora vi dico che con ogni probabilità non si saturerà, seguendo le istruzioni correttamente, l'idrodinamica applicata farà il resto, tenendo nel vostro contenitore solo il materiale pesante e facendo "volare oltre" quello più leggero, inoltre i sassi posti come peso agiranno da piccola gabbia per il materiale pesante e favoriranno il ricircolo di corrente per far uscire quello più leggero e sterile. 
A fine giornata quando avremo tirato su la nostra canaletta, andremo a prendere il contenitore del test ed andremo a passare nel piatto tutto quello che troviamo dentro. Se troviamo del nobile metallo nel contenitore non significa che la nostra canaletta sia da buttare via, può darsi che abbiamo esagerato con qualche parametro. Ricordiamoci che ogni modello di sluice ha i suoi e che non esiste un parametro assoluto, basta trovarlo per ogni canaletta.
Per chi non si accontenta o per i costruttori che testano prototipi al fine di ottimizzare i parametri e di verificare il comportamento e la tenuta dei materiali, ovviamente i test non finiscono al primo check ma proseguono in varie condizioni ambientali e di corrente, magari passando da fiumi a torrenti più impetuosi o viceversa. Dopo almeno tre o quattro test in varie condizioni, è possibile quindi stabilire con accuratezza molti dati e parametri.
Così è stato per le canalette Goldhunter dei Manufatti Goldhunter, non a caso sono accompagnate da schede tecniche complete e da tabella indicativa dei corretti parametri di esercizio, quest'ultima non nasce a caso ma è frutto di studi e test condotti sul fiume, essendo modelli che in primis devono soddisfare le alte esigenze dei membri del gruppo Gold Hunter che le utilizzano in servizio permanente effettivo, oltre a godere dell'ottimo feedback e dell'alto gradimento di tutti gli utenti di queste canalette, sia neofiti che esperti, sia in Italia che all'estero. 
Ci sono canalette che vanno bene ad un metro e mezzo di acqua al secondo come le scalette in legno classiche, ci sono sluice dai 2 ai 3 metri di acqua al secondo ed quelle da 3,5 -4 metri al secondo. Come capire la velocità dell'acqua? 
Basta una foglia, un ramoscello o in assenza di tutto questo andrà bene anche il classico sputazzo.
Diffidare sempre da chi non testimonia, non argomenta e non giustifica un test di dispersione, poiché se non supportato da dati precisi non si può ritenere tale e rimane soltanto un'asserzione senza base e fondamento.  
Questo comunque è solo il mio metodo di eseguire i test, ovviamente ci possono essere diverse soluzioni che portano alle stesse conclusioni ma devono essere pur sempre oggettivamente ragionevolmente argomentate.
Nella foto un test di dispersione del 2014 da parte di Manufatti Goldhunter utilizzando un secchio.

mercoledì 13 aprile 2016

Storia ed evoluzione della canaletta per oro Goldhunter SPARTAN dal 2014 al 2016.

 Canaletta - Sluice per ricerca oro alluvionale
GOLDHUNTER SPARTAN
Storia ed evoluzione
dal 2014 al modello 2016.


EVOLUZIONE DELLA SPARTAN DAL 2014 AD OGGI: 


La prima Spartan nasce da una modifica sostanziale della canaletta autoprodotta da Ale e me in solaio nel 2014; la HS, grezza, imperfetta per tecnica costruttiva eppure già portava in evidenza i primi tratti distintivi dei successivi manufatti Goldhunter: 

Robustezza e prestazione tecnica.
Dopo mesi di studi sul campo e da consigli di cercatori esperti ho deciso di modificare la vecchia HS, diventando difatti un prototipo (denominato HSC) che dopo gli esiti positivi dei test sul campo è poi stato promosso a primo modello di SPARTAN.

Secondo modello di Spartan - anno 2015

La seconda serie della Goldhunter SPARTAN dopo l'accordo col costruttore HCE Italy ANNO 2015
Le misure cambiano di poco
 ma con l'edizione 2015, dopo lo storico accordo con il costruttore HCE Italy, vengono subito adottate una serie di migliorie tecniche e viene presentata una SPARTAN scomponibile dotata di maniglia di trasporto laterale e targhetta identificativa punzonata sulla lamiera, oltre a garantire un alto livello tecnico costruttivo che impenna lo standard di qualità ai manufatti Goldhunter a livelli fortemente competitivi.

ACCIAIO - Metallo guerriero
Innanzitutto rimane inalterato il materiale di base e cioè l'acciaio zincato che fanno della SPARTAN sempre una canaletta all'altezza del proprio nome, più stabile in acqua e più resistente alle sollecitazioni ambientali rispetto ad una canaletta in alluminio di analoghe fattezze.
La prima novità principale presentata è la concreta possibilità di separare la canaletta in due parti e di assemblarla comodamente e con facilità. Questa soluzione offre possibilità importanti nel trasporto generale che prima risultavano molto più limitate, può essere riposta in una sacca, in uno zaino, in un bagagliaio ristretto o già carico.
L'ingombro finale è davvero esiguo e questo si traduce in un grande vantaggio,  
in soluzioni prima impensabili per il trasporto generale. 
La seconda novità importante introdotta è la maniglia per il trasporto manuale applicata al centro della fiancata della canaletta.
Questa soluzione risolve brillantemente parecchi problemi legati al trasporto manuale che necessitavano per forza di cose di arrangiamenti ben più scomodi e complessi.
In ultimo si è pensato di fare targhette identificative da rivettare sulla lamiera senza incollarle, poichè dopo diverse sollecitazioni ambientali tendevano a staccarsi.



LE MISURE DELLA SPARTAN 2015

Lunghezza 80 centimetri
Larghezza 20 centimetri
Lunghezza prima sezione 50 centimetri
Lunghezza seconda sezione 30 centimetri
Miner moss con saltini 25 centimetri
Altezza 8 centimetri 
Peso 1,8 kg

ANNO 2016
RESTYLING
La novità principale introdotta in questo restyling è la redistribuzione della lunghezza del millerighe e del miner moss a seguito di attenti studi sul campo, riducendo di dieci centimetri di troppo il primo per allungare quindi il secondo.
Il 20 maggio 2016 vede l'introduzione  delle pinze di fissaggio per il miner moss, data la possibilità per un muschio del minatore così lungo di poter alzarsi di tanto in quanto durante la fase di immersione (inizialmente era stato sperimentato anche il fissaggio centrale alla lamiera con una vite.) Le pinze sono applicabili e removibili.

Da settembre 2016 nasce il modello definitivo attuale: 

Da settembre 2016 in poi, su ogni modello prodotto, le guide interne fisse per trattenere il miner moss vanno a sostituire le precedenti pinze removibili, mantenendone tutta l'efficacia ma al contempo riducendo notevolmente l'ingombro generale per una maggior spartanità.
Rimane inalterato il materiale di base, cioè l'acciaio zincato.

Le misure della nuova Goldhunter SPARTAN:

Lunghezza totale 80 cm
Larghezza 20 cm
Lunghezza millerighe 38 cm
Lunghezza miner moss con saltini 35 cm
centorighe d'invito alla cascatella in uscita 3/5 cm
Altezza 8 cm
Peso a secco  2,4 kg

Questa edizione della SPARTAN consolida e perfeziona un progetto tecnicamente funzionale e vincente, elevando ed ottimizzando ancora di più l'eccellente performance di questa canaletta/sluice.
La canaletta/sluice Goldhunter SPARTAN è arrivata alla sua terza generazione, portando avanti ed evolvendo il concetto di praticità e di estrema facilità di utilizzo unite ad una robustezza ed una tecnica costruttiva d'eccellenza garantita dal puro artigianato Made in Italy
.



Le canalette / sluice Goldhunter sono manufatti prodotti artigianalmente su ordinazione in serie numerata. 
Consulta la pagina del Blog o dello Shop per conoscere la prossima a disposizione.
Per info:
italiangoldfever@gmail.com





venerdì 1 aprile 2016

Cercatori d'oro al Ticino - Un giorno di ordinaria avventura - Gold Hunter Adventure

UN GIORNO DI ORDINARIA AVVENTURA 
GOLD HUNTER ADVENTURE



Marzo 2016 - 3 spedizioni archiviate

I preparativi vengono fatti il giorno e la sera prima passando in rassegna tutta l'attrezzatura e poi valutando delle cose non indispensabili cosa portare e cosa no, per ridurre ingombri e pesi inutili. 
Le cose importanti sono: stivali alti alla coscia, pala, picozza, le batee, paletta d'acciaio, la canaletta, i secchi (4 da muratore), il setaccio e i guanti da lavoro. Poi la sedia pieghevole da campo, alcuni stracci, un piccolo asciugamano, la borraccia militare piena d'acqua, il thermos del caffè che ovviamente finisco di preparare il mattino della partenza così come la razione di cibo da portare al campo, più altre cose come il coltello a serramanico e lo svizzero, il cappello da Gold Hunter, gli occhiali da sole, un sacchetto con un paio di calzini ed una maglietta di ricambio.
Solo da metà maggio riesco a non portarmi gli stivali, sostituendoli con un paio di scarpe da scogli comodissime e riducendo non di poco l'ingombro del trasporto. 

Sveglia alle 5:20 

Mi alzo e mi muovo impostato su "pilota automatico" ma già sento spuntare quel principio d'eccitazione per la giornata che mi si prospetta davanti.  
Colazione con latte e biscotti e caffè come se non ci fosse un domani, lo sorseggio guardando fuori in giardino ,mentre i pensieri si schiariscono, le tapparelle dei palazzi sono tutte giù tranne qualcuna qua e là perchè in realtà Milano non dorme mai.
Metto le ultime cose nello zaino ed esco mentre moglie e pargolo dormono sonni beati.
La città è immersa nella quiete dell'alba di un sabato mattina, il traffico dell'ora di punta della sera precedente è soltanto un lontano ricordo nella pace che si respira in questi attimi. 

Partenza ore 6:30 

Ecco Ale con la macchina sotto casa mia, carichiamo l'attrezzatura e via, destinazione autostrada.

Solita sosta all'autogrill, caffè e benzina, poi dritti verso la meta. Si viaggia macinando asfalto lasciandoci alle spalle la metropoli col sole nascente, proiettati verso le montagne che si profilano all'orizzonte, le stesse montagne che ci faranno da sfondo quando saremo a destinazione. 
Un fondo di felice euforia e di positiva eccitazione ci accompagna per tutto il viaggio, ed è sempre così, fin dal momento che prendo coscienza d'esser sveglio. 

Arrivo al fiume circa alle 7:45, piazziamo il campo, indossiamo gli stivali e mettiamo giù le canalette, poi ci si fa un bel caffè dal thermos prima di iniziare a scavare.

Lo scavo:

L'individuazione dello scavo è sempre stimolante, controllo i segnali, guardo il terreno in lungo e in largo e poi decido. Personalmente è una parte dell'attività sul campo che amo particolarmente.  Mi metto comodo nell'area di scavo, ho con me quattro secchi da muratore che riempio d'acqua due per volta, uno dei quali lo tengo vicino con dentro il mio setaccino ( personalmente sviluppato e modificato su precise specifiche tecniche che andrò poi magari a spiegare in un post dedicato alla mia attrezzatura in dotazione), accanto a me ci sono anche la pala corta, la Draper mini shovel, la "pala del cercatore" comoda ed indistruttibile e la picozza, oltre ad una batea piccola per raccogliere i sassi o gli oggetti che mi paiono più interessanti da portare a casa, uso guanti da lavoro più che altro per non tagliarmi o graffiarmi durante lo scavo.
Le pietre grandi che scalzo le sciacquo accuratamente e poi passo la pala nel materiale immediatamente sotto, proseguo e prendo il ritmo secondo la mia tecnica di scavo da seduto, sviluppata nel tempo per preservare la schiena.
Finito di riempire quattro secchi di fino faccio una pausa prima di andare a passare il materiale in canaletta.

Lavaggio del fino in canaletta:

Si passa quindi il fino in canaletta con calma, controllando il millerighe ad ogni versamento di terra aurifera per veder spuntare le tanto agognate scagliette e ogni tanto qualche fiocchetto rilevante che ci fa alzare la testa ed esultare anche se intorno magari non c'è nessuno a sentirci in quel momento, va bene così, è bello così, esultare perdendosi con lo sguardo nella natura.

Poi la giornata viene scandita dai ritmi della disciplina, con immancabili brevi o lunghe pause di relax incluse, a godere della pienezza del posto in cui ci troviamo immersi, di cui siamo i fortunati ospiti e mai padroni o conquistatori.

Al termine di tutti i secchi di fino passati in canaletta, la tiro su e la pulisco bene in un secchio, raccogliendone il preziosissimo concentrato, sciacquando minuziosamente ogni componente. La canaletta poi viene messa ad asciugare così come la griglia ed il miner moss, il secchio con il superconcentrato viene svuotato dell'acqua in eccesso e viene tenuto da parte, poi inizio a lavare ed asciugare tutta l'attrezzatura usata, la pala, la picozza, i secchi, le batee e la palettina d'acciaio inox.
Il superconcentrato me lo porto a casa e come mia abitudine me lo pulisco indoor con la batea, perchè la cosa mi piace molto ed è anche un buon allenamento tecnico per la manualità della batea. 

Di pomeriggio, dopo aver richiuso i nostri scavi con le pietre grandi ed il materiale di risulta aiutandoci anche con la pala si sbaracca il campo, si raccoglie ogni sporcizia eventualmente rimasta fuori dal sacchetto adibito a "monnezza", si fa un ultimo importantissimo check (controllo) della situazione prima di lasciare l'area per evitare di lasciare oggetti dimenticati e si va. 

Fine giornata

Si parte e si torna a casa stanchi ma felici e, per tanto o poco oro che lo spirito del fiume ci abbia voluto donare, siamo estremamente soddisfatti ed appagati per la giornata di ordinaria avventura. 






martedì 2 febbraio 2016

GOLD HUNTER - traguardo dei 200 like su facebook







Italian Gold Fever   
National Blogsite and Magazine

presenta

GOLD HUNTER
 200 like della Pagina facebook!



GOLD HUNTER - RICERCA ORO ALLUVIONALE

I primi ringraziamenti speciali vanno sempre al compagno di avventure senza il quale coinvolgimento non sarebbe mai iniziato il mio cammino di cercatore dilettante di oro alluvionale: Ale. 

La pagina facebook è un diario di viaggio nato per condividere e confrontare ogni aspetto e valore possibile sulla ricerca di oro alluvionale ed eluviale, ovviamente non si ha la pretesa di essere un riferimento fisso per ogni cercatore d'oro ma è un dato di fatto che la maggior parte dei like apprezza lo stile espresso che traspare, la filosofia della ricerca che col tempo è emersa, l'etica della disciplina fine a sè stessa dove il vero oro è proprio la ricerca, perché il nobile metallo è solo il biglietto che paghiamo per un viaggio più ampio, una libertà fisica, mentale e spirituale ove è la disciplina a scandirne i tempi. 

Tutto questo è lo spirito Gold Hunter e quindi Italian Gold Fever, avventura, natura e la libertà di un viaggio infinito fuori e dentro di noi.
Il traguardo più alto di un cercatore è quello di riuscire a trasmettere la passione per i valori della ricerca ai bambini, 
perchè il mondo appartiene a loro.

I primi amici della Pagina sono stati alcuni cercatori italiani che hanno da sempre mostrato apertura e curiosità verso l'entusiasmo di un neofita milanese aiutandomi a crescere giorno dopo giorno con consigli e dritte a volte davvero molto preziose,  anche per la redazione degli articoli stessi di questo blog . 
Il più degli amici italiani sono autoctoni delle zone aurifere ma è bello vedere anche altri appassionati dalle varie zone d'Italia.

Il continuo confronto e la successiva apertura della Pagina alla comunità internazionale di cercatori ha dato una connotazione più ampia alla condivisione di valori comuni insieme ai cercatori di ogni parte del mondo.
Voglio citare e ringraziare a questo proposito Gold Prospector Association of America che ha messo il like alla Pagina.
Ringrazio il gruppo internazionale Gold Prospectors di cui faccio orgogliosamente parte.

Non esiste un cercatore uguale all'altro ma la passione ci unisce tutti.

La filosofia che emerge dalla Pagina Gold Hunter è priva volutamente da ogni spirito di competizione agonistica o concetto di competitività e superiorità rispetto ad altri cercatori; solo un sano e rispettoso confronto può essere la via per evolversi come cercatori e come uomini  e l'unica competizione davvero contemplata in questa meravigliosa disciplina, per quanto mi riguarda,
 è quella sana con sè stessi.

E' bello vedere come si può sempre imparare qualcosa gli uni dagli altri e crescere insieme sia in conoscenza che in consapevolezza ed è  altrettanto bello poi stringere amicizie ed affinità, pur se virtuali, anche con cercatori che vivono dall'altra parte del pianeta è per questo sono grato di aver incrociato il mio percorso di cercatore con persone come  Brad Beatty, Kerry O'Keefe, Jason Shneider, Marcelo Carvalho Francisco o Don Finley, come sono altrettanto grato per coloro che apprezzano e seguono da sempre o da poco, per passione o anche per semplice curiosità, 





Grazie, Thank you, Gracias, Danke, 
a tutti gli amici che vengono da


Italia, Stati Uniti d'America, Canada, Bulgaria, Svizzera, Argentina, Brasile, Austria, Messico, Malesia, Norvegia, Marocco, Spagna, India, Svezia, Australia, Francia, Repubblica Ceca, Estonia, Filippine, Thailandia, Nuova Zelanda, Turchia, Serbia, Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Aruba.

Per rileggere il Post celebrativo dei 100 like con breve storia della Pagina Goldhunter clicca qui.







lunedì 1 giugno 2015

Canaletta per la ricerca d'oro GOLDHUNTER SPARTAN - Scheda completa foto/video -

GOLDHUNTER SPARTAN






La canaletta / sluice per la ricerca di oro alluvionale Goldhunter Spartan nasce nel 2014 dopo un anno di studio sulla prima canaletta autoprodotta, nessuna dispersione è stata rilevata durante i test, dando ragione ai consigli degli specialisti ed alle conclusioni tratte analizzando e monitorando i comportamenti della canaletta in acqua.
Il materiale di base è l’acciaio zincato  e questo le conferisce una robustezza  superiore rispetto ad analoghe canalette prodotte in alluminio.
La SPARTAN è arrivata oggi alla sua terza generazione, portando avanti ed evolvendo il concetto di praticità e di estrema facilità di utilizzo unite ad una robustezza ed una tecnica costruttiva d'eccellenza garantita dal puro artigianato Made in Italy,
Questa edizione della SPARTAN consolida e perfeziona appunto un progetto tecnicamente già funzionale e vincente, elevando ed ottimizzando ancora di più le sue performance.

MISURE

Lunghezza ………….……………………………………… 80 cm
Larghezza …………………………………………………. 20 cm
Lunghezza millerighe ..………………………………... 40 cm
Lunghezza miner moss con saltini …………………. 35 cm
Millerighe d'invito alla cascatella in uscita 3/5 cm
Altezza………………………………………………………… 8 cm
Peso a secco………………………………………………. 1,8 kg

La canaletta è scomponibile in due sezioni per favorire il trasporto generale, in questo modo è possibile riporla in uno zaino od una sacca, è di facile assemblaggio e smontaggio e una volta montata è possibile utilizzare la maniglia sulla fiancata per il trasporto manuale. Dispone anche di due guide fissate (rivettate) internamente alla lamiera per il  bloccaggio del miner moss.

DESCRIZIONE TECNICA

L'abbondante millerighe di ben 40 centimetri fa il suo lavoro in modo eccellente, come già ampiamente dimostrato e documentato sul campo, trattenendo immediatamente ogni particella di nobile metallo mentre le più ribelli, quelle che scivolano piano piano in avanti proseguono a vista in un percorso che le porterà alla base del saltino e poi, sempre che riescano a salire e che non si fermino alla base, vengono catturate inesorabilmente dal miner moss (o muschio del minatore che dir si voglia) dopo la salita del saltino / riffle che si alza di un centimetro, sia per effetto dell'acqua che rallenta prima di riprendere potenza favorendo il deposito di materiale pesante sia per il Miner moss che grazie alla sua conformazione particolare tende a risucchiare ciò che giunge nelle trame della sua “maglia”, lasciando poi andare quello più leggero e trattenendo appunto quello più pesante.
Nella parte finale si trova il saltino a scendere con la sua base, seguito dallo sbocco dell'acqua di 3/5 centimetri che va a favorire la cascatella d'uscita.
La parte del cento righe dopo il saltino in chiusura non ha alcuna funzione tecnica particolare poiché il nobile metallo non arriva mai a superare il muschio del minatore, sostanzialmente è stata lasciata per favorire la cascatella in uscita dell’acqua ed a memoria della prima canaletta Goldhunter dal quale sviluppo è nata appunto la SPARTAN.
Dopo una dozzina di secchi di fino lavati, che molte volte equivalgono ad una giornata di attività sul fiume, il miner moss risulta impregnato consistentemente di materiale interessante solo per circa il primo terzo, una canaletta del genere può tenere una trentina di secchi senza bisogno di essere spostata, tuttavia si può lavare quando si ritiene opportuno per stare tranquilli e poi comunque può variare a seconda delle sabbie aurifere che si andranno a lavare, se più sabbiose e granulose o se argillose, anche l’inclinazione della canaletta e la corrente dell’acqua saranno fattori da considerare.



MODALITA’ D’IMPIEGO

Esercizio ottimale dell’acqua: 
2 metri al secondo

Altezza utile all’interno della canaletta: 
2 centimetri

L’acqua in ingresso deve entrare calma e vigorosa, formando correttamente una “V” al centro del millerighe, in uscita la cascatella deve esser ben visibile e senza ritorni di corrente.
Per un piazzamento corretto ottimale inclinarla fino a veder scorrere la corrente a sufficienza per il lavaggio, tenendo conto dei parametri ottimali di esercizio.
La parte anteriore dovrebbe stare leggermente rialzata rispetto al livello del corso d’acqua per favorire la cascatella in uscita che dovrà essere adeguata, evitando possibilmente ritorni di corrente.
Non E’ CORRETTO versare troppo materiale e troppo in fretta ma SI DEVE procedere a seconda della corrente aspettando che ad ogni sversamento l’acqua abbia fatto il proprio lavaggio.



VERSARE GRADUALMENTE CON LA PALETTA.

Il contributo richiesto per produrre artigianalmente su ordinazione una Goldhunter SPARTAN
è di € 180,00 + spese di spedizione
(salvo promozioni in corso).

Per info e contatti:
Messaggio privato sulla Pagina Facebook di Gold Hunter 
oppure
Tramite email all'indirizzo italiangoldfever@gmail.com


CANALETTA - SLUICE GOLDHUNTER SPARTAN 

VIDEOPRESENTAZIONE completa indoor ed unboxing (apertura pacco della spedizione), assemblaggio e disassemblaggio, analisi tecnica completa e dettagliata.



























sabato 9 maggio 2015

STRUMENTI del cercatore d'oro: LA CANALETTA ( The sluice )




LA CANALETTA
La canaletta è uno strumento professionale utilizzato da vari cercatori, se ne trovano di vari tipologie e caratteristiche quelle ufficiali conosciute e quelle autoprodotte da sempre.







Nelle foto vediamo una canaletta Goldblitz (tedesca, importata online dal sito ufficiale) modello
"Elvo" al lavoro nelle acque del Ticino.

Questo strumento non è indispensabile per la pulizia del fino, per quella basterebbe comunque una batea, ma è utlissimo e preziosissimo per poter lavorare la quantità di materiale raffinato che riusciremo a produrre, ottimizzando di fatto la possibilità di ritrovamenti del nobile metallo.
La funzione della canaletta, quindi, è quello di favorire l'azione di pulizia del materiale di scavo raffinato grazie alla sua capacità di trattenere al suo interno il materiale ultra-pesante ed il metallo prezioso, scartando quello più leggero.
I materiali di cui sono composte le canalette sono principalmente l’acciaio, l’alluminio ed il legno marino trattato (le “vecchie” e classiche canalette a scaletta sono tutte in legno, a quelle di metallo generalmente vengono applicati tappeti di gomma particolare, saltini o altri accorgimenti tecnici di vario genere.

Nel nostro paese sono iniziate a fioccare le canalette autoprodotte e questo ha costituito uno stimolo fantastico di creatività e di ingegno tipici di noi italiani da sempre e personalmente è un tema che mi ha sempre visto molto coinvolto con studi, progetti, test e produzione di due modelli di canalette targate Goldhhuter.




Canalette Goldhunter 

La canaletta tattica più apprezzata dagli utenti, sia neofiti che esperti.
Visita il sito web www.manufatti-goldhunter.webnode.it per maggiori informazioni

Canaletta tattica Goldhunter modello SPARTAN - Goldhunter SPARTAN tactical sluice


Canaletta sluice autocostruita da L.M.

Canaletta classica in legno a scaletta.

Scaletta di plastica di produzione industriale 

La scaletta di plastica presenta notevoli limiti di esercizio al prezzo dell'unico vantaggio rispetto alle altre cananlette che è il peso relativamente contenuto. Questo vantaggio si trasforma in uno svantaggio poichè una canaletta troppo leggera è troppo instabile in acqua e necessita sempre di accorgimenti per un buon piazzamento in acqua. Inoltre i solchi a scaletta necessitano di molta attenzione e qualora troppo pieni di materiale, col tempo si rischia la dispersione. Altro punto a sfavore è la fragilità del materiale plastico alle sollecitazioni ambientali nel tempo, rispetto ad altri materiali preferiti da costruttori ufficiali e privati cercatori.

 Col tempo i vari appassionati hanno dato luce a degli esemplari davvero eccellenti sotto il punto di vista tecnico e prestazionale, basandosi sugli stessi principi fisici ma utilizzandoli secondo criteri personali, chi su modelli antichi, chi su concezioni moderne secondo la propria inventiva e comunque sempre seguendo uno studio ed un progetto ben specifico, calcolato dal primo all’ultimo centimetro di questo attrezzo unico e davvero eccezionale.

Il suo lavoro lo fa sfruttando la buona sinergia con le leggi fisiche naturali degli elementi con la quale interagisce, rocce e acqua.
Per operare bene, ogni modello avrà bisogno di una certa inclinazione, una giusta corrente in entrata ed una corretta cascatella d'uscita, oltre ad un altezza del flusso d'acqua al suo interno ottimale di un dito, più o meno. Le foto qui proposte sono soltanto una parte delle canalette autoprodotte che si possono trovare.











 Schema di lavoro della classica canaletta di legno a scaletta.

Ovviamente questo articolo vuole solo illustrare a carattere generale tale attrezzo e non entrare in particolari tecnicismi, è rivolto più ai dilettanti, ai curiosi ed a coloro che si accostano da poco alla ricerca di oro alluvionale in Italia.
Per approfondimenti sulle canalette prodotte dal laboratorio Goldhunter, consultare le varie schede sul sito web ufficiale 
www.manufatti-goldhunter.webnode.it


Manufatti Goldhunter - Attrezzatura per la ricerca di oro alluvionale - Gold prospecting equipment

Privacy Policy