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Goldhunter SPARTAN. La canaletta tattica italiana più apprezzata dagli utenti, esperti e neofiti.

mercoledì 13 aprile 2016

Storia ed evoluzione della canaletta per oro Goldhunter SPARTAN dal 2014 al 2016.

 Canaletta - Sluice per ricerca oro alluvionale
GOLDHUNTER SPARTAN
Storia ed evoluzione
dal 2014 al modello 2016.


EVOLUZIONE DELLA SPARTAN DAL 2014 AD OGGI: 


La prima Spartan nasce da una modifica sostanziale della canaletta autoprodotta da Ale e me in solaio nel 2014; la HS, grezza, imperfetta per tecnica costruttiva eppure già portava in evidenza i primi tratti distintivi dei successivi manufatti Goldhunter: 

Robustezza e prestazione tecnica.
Dopo mesi di studi sul campo e da consigli di cercatori esperti ho deciso di modificare la vecchia HS, diventando difatti un prototipo (denominato HSC) che dopo gli esiti positivi dei test sul campo è poi stato promosso a primo modello di SPARTAN.

Secondo modello di Spartan - anno 2015

La seconda serie della Goldhunter SPARTAN dopo l'accordo col costruttore HCE Italy ANNO 2015
Le misure cambiano di poco
 ma con l'edizione 2015, dopo lo storico accordo con il costruttore HCE Italy, vengono subito adottate una serie di migliorie tecniche e viene presentata una SPARTAN scomponibile dotata di maniglia di trasporto laterale e targhetta identificativa punzonata sulla lamiera, oltre a garantire un alto livello tecnico costruttivo che impenna lo standard di qualità ai manufatti Goldhunter a livelli fortemente competitivi.

ACCIAIO - Metallo guerriero
Innanzitutto rimane inalterato il materiale di base e cioè l'acciaio zincato che fanno della SPARTAN sempre una canaletta all'altezza del proprio nome, più stabile in acqua e più resistente alle sollecitazioni ambientali rispetto ad una canaletta in alluminio di analoghe fattezze.
La prima novità principale presentata è la concreta possibilità di separare la canaletta in due parti e di assemblarla comodamente e con facilità. Questa soluzione offre possibilità importanti nel trasporto generale che prima risultavano molto più limitate, può essere riposta in una sacca, in uno zaino, in un bagagliaio ristretto o già carico.
L'ingombro finale è davvero esiguo e questo si traduce in un grande vantaggio,  
in soluzioni prima impensabili per il trasporto generale. 
La seconda novità importante introdotta è la maniglia per il trasporto manuale applicata al centro della fiancata della canaletta.
Questa soluzione risolve brillantemente parecchi problemi legati al trasporto manuale che necessitavano per forza di cose di arrangiamenti ben più scomodi e complessi.
In ultimo si è pensato di fare targhette identificative da rivettare sulla lamiera senza incollarle, poichè dopo diverse sollecitazioni ambientali tendevano a staccarsi.



LE MISURE DELLA SPARTAN 2015

Lunghezza 80 centimetri
Larghezza 20 centimetri
Lunghezza prima sezione 50 centimetri
Lunghezza seconda sezione 30 centimetri
Miner moss con saltini 25 centimetri
Altezza 8 centimetri 
Peso 1,8 kg

ANNO 2016
RESTYLING
La novità principale introdotta in questo restyling è la redistribuzione della lunghezza del millerighe e del miner moss a seguito di attenti studi sul campo, riducendo di dieci centimetri di troppo il primo per allungare quindi il secondo.
Il 20 maggio 2016 vede l'introduzione  delle pinze di fissaggio per il miner moss, data la possibilità per un muschio del minatore così lungo di poter alzarsi di tanto in quanto durante la fase di immersione (inizialmente era stato sperimentato anche il fissaggio centrale alla lamiera con una vite.) Le pinze sono applicabili e removibili.

Da settembre 2016 nasce il modello definitivo attuale: 

Da settembre 2016 in poi, su ogni modello prodotto, le guide interne fisse per trattenere il miner moss vanno a sostituire le precedenti pinze removibili, mantenendone tutta l'efficacia ma al contempo riducendo notevolmente l'ingombro generale per una maggior spartanità.
Rimane inalterato il materiale di base, cioè l'acciaio zincato.

Le misure della nuova Goldhunter SPARTAN:

Lunghezza totale 80 cm
Larghezza 20 cm
Lunghezza millerighe 38 cm
Lunghezza miner moss con saltini 35 cm
centorighe d'invito alla cascatella in uscita 3/5 cm
Altezza 8 cm
Peso a secco  2,4 kg

Questa edizione della SPARTAN consolida e perfeziona un progetto tecnicamente funzionale e vincente, elevando ed ottimizzando ancora di più l'eccellente performance di questa canaletta/sluice.
La canaletta/sluice Goldhunter SPARTAN è arrivata alla sua terza generazione, portando avanti ed evolvendo il concetto di praticità e di estrema facilità di utilizzo unite ad una robustezza ed una tecnica costruttiva d'eccellenza garantita dal puro artigianato Made in Italy
.



Le canalette / sluice Goldhunter sono manufatti prodotti artigianalmente su ordinazione in serie numerata. 
Consulta la pagina del Blog o dello Shop per conoscere la prossima a disposizione.
Per info:
italiangoldfever@gmail.com





venerdì 1 aprile 2016

Cercatori d'oro al Ticino - Un giorno di ordinaria avventura - Gold Hunter Adventure

UN GIORNO DI ORDINARIA AVVENTURA 
GOLD HUNTER ADVENTURE



Marzo 2016 - 3 spedizioni archiviate

I preparativi vengono fatti il giorno e la sera prima passando in rassegna tutta l'attrezzatura e poi valutando delle cose non indispensabili cosa portare e cosa no, per ridurre ingombri e pesi inutili. 
Le cose importanti sono: stivali alti alla coscia, pala, picozza, le batee, paletta d'acciaio, la canaletta, i secchi (4 da muratore), il setaccio e i guanti da lavoro. Poi la sedia pieghevole da campo, alcuni stracci, un piccolo asciugamano, la borraccia militare piena d'acqua, il thermos del caffè che ovviamente finisco di preparare il mattino della partenza così come la razione di cibo da portare al campo, più altre cose come il coltello a serramanico e lo svizzero, il cappello da Gold Hunter, gli occhiali da sole, un sacchetto con un paio di calzini ed una maglietta di ricambio.
Solo da metà maggio riesco a non portarmi gli stivali, sostituendoli con un paio di scarpe da scogli comodissime e riducendo non di poco l'ingombro del trasporto. 

Sveglia alle 5:20 

Mi alzo e mi muovo impostato su "pilota automatico" ma già sento spuntare quel principio d'eccitazione per la giornata che mi si prospetta davanti.  
Colazione con latte e biscotti e caffè come se non ci fosse un domani, lo sorseggio guardando fuori in giardino ,mentre i pensieri si schiariscono, le tapparelle dei palazzi sono tutte giù tranne qualcuna qua e là perchè in realtà Milano non dorme mai.
Metto le ultime cose nello zaino ed esco mentre moglie e pargolo dormono sonni beati.
La città è immersa nella quiete dell'alba di un sabato mattina, il traffico dell'ora di punta della sera precedente è soltanto un lontano ricordo nella pace che si respira in questi attimi. 

Partenza ore 6:30 

Ecco Ale con la macchina sotto casa mia, carichiamo l'attrezzatura e via, destinazione autostrada.

Solita sosta all'autogrill, caffè e benzina, poi dritti verso la meta. Si viaggia macinando asfalto lasciandoci alle spalle la metropoli col sole nascente, proiettati verso le montagne che si profilano all'orizzonte, le stesse montagne che ci faranno da sfondo quando saremo a destinazione. 
Un fondo di felice euforia e di positiva eccitazione ci accompagna per tutto il viaggio, ed è sempre così, fin dal momento che prendo coscienza d'esser sveglio. 

Arrivo al fiume circa alle 7:45, piazziamo il campo, indossiamo gli stivali e mettiamo giù le canalette, poi ci si fa un bel caffè dal thermos prima di iniziare a scavare.

Lo scavo:

L'individuazione dello scavo è sempre stimolante, controllo i segnali, guardo il terreno in lungo e in largo e poi decido. Personalmente è una parte dell'attività sul campo che amo particolarmente.  Mi metto comodo nell'area di scavo, ho con me quattro secchi da muratore che riempio d'acqua due per volta, uno dei quali lo tengo vicino con dentro il mio setaccino ( personalmente sviluppato e modificato su precise specifiche tecniche che andrò poi magari a spiegare in un post dedicato alla mia attrezzatura in dotazione), accanto a me ci sono anche la pala corta, la Draper mini shovel, la "pala del cercatore" comoda ed indistruttibile e la picozza, oltre ad una batea piccola per raccogliere i sassi o gli oggetti che mi paiono più interessanti da portare a casa, uso guanti da lavoro più che altro per non tagliarmi o graffiarmi durante lo scavo.
Le pietre grandi che scalzo le sciacquo accuratamente e poi passo la pala nel materiale immediatamente sotto, proseguo e prendo il ritmo secondo la mia tecnica di scavo da seduto, sviluppata nel tempo per preservare la schiena.
Finito di riempire quattro secchi di fino faccio una pausa prima di andare a passare il materiale in canaletta.

Lavaggio del fino in canaletta:

Si passa quindi il fino in canaletta con calma, controllando il millerighe ad ogni versamento di terra aurifera per veder spuntare le tanto agognate scagliette e ogni tanto qualche fiocchetto rilevante che ci fa alzare la testa ed esultare anche se intorno magari non c'è nessuno a sentirci in quel momento, va bene così, è bello così, esultare perdendosi con lo sguardo nella natura.

Poi la giornata viene scandita dai ritmi della disciplina, con immancabili brevi o lunghe pause di relax incluse, a godere della pienezza del posto in cui ci troviamo immersi, di cui siamo i fortunati ospiti e mai padroni o conquistatori.

Al termine di tutti i secchi di fino passati in canaletta, la tiro su e la pulisco bene in un secchio, raccogliendone il preziosissimo concentrato, sciacquando minuziosamente ogni componente. La canaletta poi viene messa ad asciugare così come la griglia ed il miner moss, il secchio con il superconcentrato viene svuotato dell'acqua in eccesso e viene tenuto da parte, poi inizio a lavare ed asciugare tutta l'attrezzatura usata, la pala, la picozza, i secchi, le batee e la palettina d'acciaio inox.
Il superconcentrato me lo porto a casa e come mia abitudine me lo pulisco indoor con la batea, perchè la cosa mi piace molto ed è anche un buon allenamento tecnico per la manualità della batea. 

Di pomeriggio, dopo aver richiuso i nostri scavi con le pietre grandi ed il materiale di risulta aiutandoci anche con la pala si sbaracca il campo, si raccoglie ogni sporcizia eventualmente rimasta fuori dal sacchetto adibito a "monnezza", si fa un ultimo importantissimo check (controllo) della situazione prima di lasciare l'area per evitare di lasciare oggetti dimenticati e si va. 

Fine giornata

Si parte e si torna a casa stanchi ma felici e, per tanto o poco oro che lo spirito del fiume ci abbia voluto donare, siamo estremamente soddisfatti ed appagati per la giornata di ordinaria avventura. 






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